Toscana
Saranno al “Vallone” i primi 36 orti urbani con servizi e wi-fi
L’intervento costerà 100mila euro, al via entro fine 2017 Chiarei : «A tempo di record per il bando della Regione»
PIOMBINO. Ai Diaccioni tra la scuola e la chiesa. Macché, gli orti da destinare “all’arte del coltivare” ci saranno, ma al parco del “Vallone”.
«Finalmente la realizzazione degli orti urbani in città può diventare a breve una realtà concreta» dice Marco Chiarei assessore all’ambiente con delega per il coordinamento intersettoriale e gruppi di lavoro e alle politiche dell’agricoltura.
Tant’è che tutto questo è possibile «grazie – spiega Chiarei – al comune impegno, in tempi strettissimi, siamo riusciti a presentare la documentazione per partecipare al bando regionale “centomila orti in Toscana”. Ringraziamento speciale agli uffici dei lavori pubblici e urbanistica, agli assessori Claudio Capuano e Carla Maestrini per la valida collaborazione». Svolta positiva per quanti, soprattutto ex operai acciaierie, hanno acquistato e gestiscono appezzamenti sulla collina che sale verso la materna, e che si vedranno - finalmente - sollevare da molti disagi legati alla pulizia della strada d’accesso al “Vallone” oltre a vari problemi di sporco e manutenzione.
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Questi nuovi orti saranno realizzati seguendo le linee guida per la realizzazione e la gestione da parte dei Comuni e dei soggetti gestori, approvate dalla Regione nel febbraio 2016.
Il progetto. «L’intervento – conferma Chiarei – riguarderà il parco pubblico del “Vallone” ed interesserà solo aree di proprietà comunale, circa 1750 mq e prevede la realizzazione di 36 orti di pezzatura variabile tra 32 e 40 mq ciascuno. Quest’area risulta compatibile urbanisticamente – prosegue Chiarei – pressoché pianeggiante già dotata di un sistema di pozzi per il prelievo di acqua di falda e già dotata di una predisposizione per l’allacciamento alla rete elettrica e alla rete per lo smaltimento delle acque reflue. Tra l’altro si trova vicino ad alcune aree di parcheggio, servita dal trasporto pubblico».
C’è posto per tutti (e pure col wi-fi). «A servizio degli orti – spiega Chiarei – sarà realizzata un’area attrezzata, costituita da manufatti prefabbricati in legno. Ci saranno servizi igienici per uomini, donne e diversamente abili, un ufficio-magazzino pergolato, utile come centro di aggregazione e socializzazione, più una fontanella di acqua potabile. Per ottimizzare il risparmio idrico – conferma – si prevede di utilizzare l’acqua del pozzo per gli sciacquoni dei servizi igienici, creando una doppia linea di distribuzione: acqua potabile e acqua di falda. L’ufficio sarà dotato di alimentazione elettrica e linea telefonica. È inoltre prevista l’installazione di un modem-router wi-fi per la creazione di una rete wi-fi a servizio di chi frequenterà il “Vallone”. Poi l’installazione di due compostiere per il riuso dei materiali organici di scarto derivanti dalla coltivazioni degli orti. Ogni orto sarà dotata di una cassapanca in legno di misure cm 120x40x50 con funzione di seduta e ricovero attrezzi di lavoro personali. Previsti tre “orti fuori terra” per invogliare la frequentazione anche da parte di persone con difficoltà motorie, anziani e diversamente abili».
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Bando per la gestione. «Il Comune – aggiunge l’assessore – intende affidare la gestione dell’area ad una associazione da selezionare con bando pubblico. In una fase successiva affineremo i contenuti del bando, della convenzioni e delle regole di assegnazione e funzionamento degli orti».
Cronoprogramma. «Si prevede di concludere i lavori a fine settembre 2017 – sottolinea Chiarei – di pubblicare il bando per la gestione dell’area a inizio settembre 2017, con assegnazione al gestore a fine ottobre 2017 e di pubblicare il bando per l’assegnazione agli aspiranti ortisti a inizio novembre 2017. Sempre per un effettivo avvio della produzione a fine dicembre 2017».
Costi. «Per l’intervento ci vogliono circa 100mila euro e speriamo di ricevere il contributo del 75% circa dalla Regione. Questo è un progetto significativo sia perché realizza uno degli impegni presi nel programma elettorale di mandato di “Giuliani sindaco”, e sia perché raccoglie con entusiasmo l’ulteriore stimolo arrivato dal consiglio comunale nel corso di questa legislatura. In un momento così difficile per le finanze degli enti locali – conclude Marco Chiarei – non possiamo che essere orgogliosi di poter tentare di cogliere ogni opportunità che ci presenta per realizzare, come in questo caso, un intervento così importante per la città».
Da sperare di esserci tra i centomila orti che la Regione farà nascere in Toscana.
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