Il Tirreno

LA LETTERA

QUEI RAGAZZI CACCIATI VIA DALLA COOP

Li hanno cacciati via. Quei ragazzi che alla Coop di Salivoli incontravi al parcheggio, che col sorriso ti aiutavano a mettere la spesa nel bagagliaio e ti chiedevano se volevi acquistare qualcosa...

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Li hanno cacciati via. Quei ragazzi che alla Coop di Salivoli incontravi al parcheggio, che col sorriso ti aiutavano a mettere la spesa nel bagagliaio e ti chiedevano se volevi acquistare qualcosa della merce che riempiva il loro carrello: li hanno cacciati via. Ora dove andranno? Da dove trarranno le risorse per campare? Mustafà, Petit, Falu, la Mami, a chi davano fastidio? Noi vecchi soci Coop li chiamavamo i “nostri ragazzi” e con loro intrattenevamo rapporti di amicizia. Ma a chi davano fastidio? Non ho mai visto, da parte dei soci clienti, avversione nei loro confronti. Forse all’amministrazione della Coop? Suona strano per una cooperativa che ha sempre manifestato solidarietà nei confronti dei più deboli (vedasi gli aiuti per la mensa dei bisognosi ed altre note iniziative sociali). Forse con la loro povera merce creavano concorrenza a un colosso come la Coop?

Mario Cignoni

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