Toscana
«Ormai Parodi è l’ossessione del Pd»
Levata di scudi di Aps e Rifondazione in difesa del sindaco di Suvereto
SUVERETO. Assemblea popolare Suvereto e Rifondazione comunista Piombino prendono le difese del sindaco Giuliano Parodi. «Parodi è ormai l’ossessione del Pd di Suvereto - scrive Aps - che lo attacca di nuovo essendo evidentemente a corto di argomenti, vista la pochezza della sua attività politica in questi due anni fatta di argomenti pretestuosi e di opposizione a prescindere, senza mai un reale contributo nelle sedi istituzionali dove oltre a dare lettura di comunicati di partito si assiste a posizioni oppositive mai suffragate da uno studio dei documenti e spesso accompagnate da silenzi di pura ignoranza sul funzionamento della macchina pubblica. Il sindaco Parodi così come Ap agiscono sempre stando semplicemente dalla parte dei cittadini, al contrario del Pd che in ogni situazione sta sempre dalla parte dei poteri forti, delle banche e degli interessi di pochi anche a danno della collettività. Da quando Parodi è sulla scena politica in Val di Cornia, e soprattutto da quando è sindaco, è evidente a tutti come abbia sempre portato avanti battaglie per i cittadini. Unico sindaco a stare a fianco dei lavoratori, unico a dare battaglie per un servizio sanitario pubblico adeguato e alla portata di tutti, unico a denunciare fin da quando era consigliere i pericoli del passaggio nell’Ato sud che ha solo aumentato le bollette, unico a chiedere il blocco delle tariffe del servizio rifiuti dopo l’apertura dell’inchiesta sull’appalto che ha portato Sei Toscana a diventare gestore unico di ambito, unico a lottare contro la truffa dell’autostrada tirrenica, unico a tenere sempre informati i cittadini. Questo è isolazionismo? Questo si chiama difendere gli interessi dei cittadini. Per non parlare degli obiettivi raggiunti dall’amministrazione a targa Ap, primo tra tutti la conclusione dell’iter per il parco termale».
Poi Rifondazione: «Abbiamo letto un curioso comunicato del Pd sul supposto isolamento del sindaco Parodi, perché non avrebbe ottenuto un gran risultato alle elezioni del consiglio provinciale. Ebbene, stiamo parlando delle elezioni di un organo a cui è stato tolta dignità proprio dai grandi costituzionalisti del Pd, che con l’orribile e inutile legge Delrio hanno destrutturato le province, depotenziandole, togliendo loro le risorse (a fronte di competenze ancora importanti come l'edilizia scolastica e le strade) e soprattutto trasformandole in enti con organi non eletti dai cittadini, bensì dai sindaci e dai consiglieri comunali (come avrebbero voluto fare con il Senato)». «Inoltre il non voto dei consiglieri grillini - prosegue Rifondazione - ordinato dal loro guru a livello nazionale, ha ovviamente indebolito la possibilità di ripetere il risultato precedente, quindi la censura andrebbe semmai rivolta al funzionamento del M5s più che in altre direzioni». Per Rifondazione, «l’amplificazione dei significati del risultato delle elezioni provinciali appare un chiaro tentativo di distrarre l'attenzione della popolazione della Val di Cornia dai fallimenti delle amministrazioni rette dal Pd».
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