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Centro storico, il Comitato boccia due volte la giunta

Centro storico, il Comitato boccia due volte la giunta

Contestati sia il metodo con cui si sono raccolte le proposte che i contenuti stessi del progetto di riqualificazione

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CAMPIGLIA. Doppia bocciatura del progetto comunale di riqualificazione del centro storico per il Comitato per Campiglia.

Vengono respinti metodo e sostanza. Per il primo, visto che il progetto doveva riflettere le proposte dei cittadini, si contesta l’esiguità del campione di riferimento. Prima sono state intervistate 12 persone, poi all’incontro fissato con un numero previsto di 100 cittadini hanno partecipato 25 persone; infine, «in alternativa a quanto originariamente programmato - scrive Alberto Primi per conto del Comitato - è stato messo a punto un questionario inviato ai circa 1000 residenti in Campiglia e Case Nuove. I questionari compilati analizzati sono stati 88 e quindi quando nel manifesto si parla di percentuali di gradimento sulle proposte, scelte che vanno dal 25% al 50%, in realtà stiamo parlando delle preferenze di 22-44 persone».

Da qui il suggerimento di tornare «a un certo tipo di porta a porta per un’informazione assistita in grado di ricostruire un rapporto anche umano con i cittadini di Campiglia centro storico».

Solo un problema di metodo? No, perché ad avviso del Comitato il basso numero degli intervenuti «ha portato a un preoccupante impoverimento dei temi».

Sul fronte dei contenuti, «la riduzione della Tari per nuovi residenti, insieme alla riduzione del canone di occupazione di suolo pubblico e oneri di urbanizzazione per interventi di ristrutturazione che coinvolgano facciate e esterni su aree contigue a quelle pubbliche, insieme a premi sui contributi già esistenti sugli affitti delle attività se esiste un impegno anche ad aperture fuori stagione», questi sarebbero interventi minimi e di dubbia valutazione, in quanto «non si quantificano i contributi, né i tempi di apertura minimi richiesti».

Poco approfonditi sarebbero anche i progetti sul miglioramento di viabilità e parcheggi, poiché non è chiaro «se si intende realizzare una vera innovazione nei collegamenti con Venturina o se ci si rivolge solo alle aree dentro e immediatamente fuori le mura. Anche in questo caso mancando qualunque indicazione di investimento, non si può capire se la proposta è sostanziale o meno».

Stesso concetto per il rinnovo della cartellonistica. Interessante sarebbe l’idea di un corso di riqualificazione per gli operatori del centro storico, se anch’essa non fosse viziata da indeterminatezza: «Le categorie alle quali si rivolgeranno i corsi non vengono definite per cui non si capisce, ad esempio, se gli addetti all’edilizia che hanno non poche volte distrutto per ignoranza elementi decorativi significativi del centro storico, potranno usufruire di corsi».

Spietata la conclusione: «Il Comitato per Campiglia ritiene che un manifesto programmatico approvato dalla giunta basato su numeri poco significativi, privo di qualunque indicazione anche di massima sulle risorse necessarie, rimandato nella definizione quasi completamente alla fine del mandato e macchiato dall’uso della censura di alcuni temi, sia politicamente e culturalmente un fallimento».(f.r.)

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