Toscana
Sicurezza, arriva il “controllo del vicinato”
In città si formano gruppi al Cotone e in viale Amendola. Capuano: non si tratta di ronde, ma di recuperare il senso di comunità
PIOMBINO. Negli uffici comunali, anche in questi giorni, condomini e famiglie dal Cotone e da viale Amendola a ritirare i moduli per dare il via al “controllo del vicinato”. «Certo come deterrente contro la microcriminalità – dice l’assessore a decoro e sicurezza Claudio Capuano – ma finalmente si è capito che non si parla di ronde, non c’è allarmismo né impegno gravoso: solo un recuperato senso di comunità che permette maggior controllo e aiuto reciproco nel vicinato».
«Dopo il primo incontro coi cittadini a metà ottobre, a cui ha partecipato anche Alberto Lazzeretti tra i fondatori dell’omonimo gruppo ad Arcidosso – prosegue – è partito il progetto per un monitoraggio dei quartieri da parte dei residenti, per identificare microcriminalità e possibili elementi di rischio, già valutato positivamente in consiglio. Subito a gennaio convocheremo gli amministratori di condominio per dare impulso definitivo al progetto».
Da precisare che si tratta di un’associazione di volontari per cui non serve tesseramento (dunque partecipazione gratuita). «In pratica – aggiunge Capuano – Il gruppo di controllo si tiene in contatto e quando qualcuno va in vacanza avvisa e parte tranquillo. In periodo di ferie resta sempre qualcuno a controllare le abitazioni nel vicinato. Le liste dei gruppi sono sottoposte all’attenzione delle forze dell’ordine, che quando ricevono una chiamata da parte di una persona che fa parte dell’associazione sanno già che si possono fidare, essendo segnalazioni certificate. Da qui immediata risposta e controllo. Ora è chiaro anche qui da noi quant’è importante la sensibilità comune nel controllo più un riferimento definito con Comune e forze dell’ordine. In gennaio provvederemo all’apposita convenzione con la Prefettura».
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Di fine ottobre, tra l’altro, pure i lavori per l’installazione di telecamere al Gagno, in entrata e in uscita dalla città. Iniziativa prevista nel Patto per la sicurezza della Prefettura di Livorno al quale il Comune di Piombino ha aderito già da due anni.
All’interno di questo accordo è stata prevista la costruzione di un sistema di tracciabilità dei veicoli in transito in entrata e in uscita dalla città di Piombino: due telecamere in ingresso e una in uscita con un moderno sistema di videosorveglianza che sarà in grado di verificare i veicoli rubati, sottoposti a fermo, senza assicurazione o non revisionati.
Ed in questo progetto è prevista l’installazione di telecamere mobili per migliorare il controllo di zone maggiormente sottoposte ad atti vandalici o a frequenti abbandoni di rifiuti e individuate sulla base delle segnalazioni dei cittadini come zone a rischio decoro.
«L’obiettivo è sempre migliorare la percezione della sicurezza in città – conferma l’assessore – In quest’ottica anche il controllo di vicinato. Si tratta davvero di una maggiore cura e collaborazione tra vicini: chi teme di subire ritorsioni segnalando qualcosa – conclude Capuano – potrà agire comunque rivolgendosi al portavoce del gruppo. Insomma un’attività importante soprattutto per quel che riguarda furti nelle case o truffe, a protezione dei più deboli, bambini e anziani».
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Solo 58 i questionari sul decoro urbano compilati (600 distribuiti). Seicento i questionari distribuiti in città tra i commercianti da metà novembre; ritirati entro la scadenza del 15 dicembre, 58. E pure su richiesta di negozianti (ora concentrati sulle vendite di fine anno) concessa una proroga al 31 gennaio.
«L’obiettivo – ricorda l’assessore al decoro urbano e polizia municipale Claudio Capuano – era procedere il più rapidamente possibile sia sul fronte del degrado urbano che per la scarsa percezione della sicurezza soprattutto di sera. Ma serve il coinvolgimento dei cittadini e dei commercianti... il questionario – spiega – è finalizzato a rilevare proprio necessità e criticità nei vari quartieri e conseguentemente per elaborare una “mappa” delle priorità del degrado urbano».
«Ed è vero – conferma Capuano – queste domande di rilevazione contro il degrado e il controllo del vicinato procedono quasi contemporaneamente sia per valore che per importanza».
«E il questionario ai commercianti perché ci aiutino a migliorare la città è ormai più che una necessità – aggiunge l’assessore – anche dopo quanto accaduto a fine settembre, in via Carlo Pisacane quando venne dato fuoco all’alba alla tenda parasole del negozio di alimentari davanti al “Bar stadio”... Mentre decine di cassonetti sono bruciati, durante l’anno, in tutta la città».
«Dopo gli incontri preliminari con le associazioni di categoria, cerchiamo di coinvolgere davvero il mondo del commercio proprio con questo questionario finalizzato a rilevare quali sono i problemi reali, zona per zona. Definendo tutte le criticità esistenti potremo calibrare interventi mirati per ogni area, perché crediamo che ogni quartiere abbia caratteristiche e necessità diverse. Partiamo dunque da questa fase, per elaborare un piano generale che si articolerà su diversi aspetti fondamentali legati al decoro». Ora c’è tempo fino al 31 gennaio, perché qualcosa possa essere fatto, valido rispondere al test.
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