Il Tirreno

Un’isola in lacrime dice addio al suo gigante

di Luca Centini
Un’isola in lacrime dice addio al suo gigante

Una folla commossa dentro e fuori dalla chiesa di San Giuseppe a Carpani per il funerale di Gian Paolo Castells: l’imprenditore è morto domenica notte

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PORTOFERRAIO. Il gigante se n’è andato con un lunghissimo applauso. Tra le lacrime e il dolore composto di una folla enorme, assiepata dentro e fuori dalla chiesa di San Giuseppe di Carpani, a Portoferraio.

In tantissimi, ieri pomeriggio, hanno voluto dare l’ultimo abbraccio a Gian Paolo Castells, l’imprenditore elbano di 48 anni morto nella notte tra domenica e lunedì nel letto della sua casa di Marina di Campo, mentre stava dormendo a fianco della moglie Patrizia. La vita spezzata senza preavviso, una famiglia rimasta di colpo senza un padre e una comunità che ha perso un punto di riferimento. «Era un gigante buono», lo ha definito Luca Fuligni, suo socio nell’attività di onoranze funebri, poche ore dopo aver appreso la notizia della morte dell’amico.

Chi si trovava all’interno della chiesa di San Giuseppe ha potuto constatare il rapporto stretto e intimo che Gian Paolo ha saputo instaurare con la comunità elbana. Fisico imponente, modi solo apparentemente - e spesso scherzosamente - brutali, ma un cuore enorme e una sensibilità fuori dal comune. Paolone nel suo lavoro, ha saputo gestire momenti difficili per centinaia di famiglie. Ha sempre avuto una parola di conforto da spendere, sapeva entrare dentro al cuore delle persone con delicatezza. È per questo che tantissimi elbani, ieri, non ci hanno pensato due volte e hanno raggiunto Portoferraio, intasando le strade di Carpani e riempiendo la chiesa in ogni spazio disponibile. Altrettante persone hanno aspettato fuori dalla chiesa il termine della funzione religiosa, celebrata dal parroco di Carpani, don Gianni Mariani, supportato da tutti i parroci dell’isola d’Elba. La messa è stata commovente, accompagnata dalle note di Rosella Celebrini e della voce di Cristina Cioni. Un saluto in grande stile per una persona amata da tutta la comunità dell’isola.

«La vita va avanti nonostante il dolore – ha spiegato, commosso, don Gianni Mariani – Paolo in questa vita ci credeva, l’ha vissuta, l’ha trasmessa. Ora è il momento delle preghiere e del silenzio».

Tantissime persone hanno accolto in silenzio e tra le lacrime Patrizia e i familiari di Gian Paolo uscire dalla chiesa con, subito dietro, il feretro del 48enne sorretto a spalla dagli amici più stretti. Un applauso spontaneo ha rotto il silenzio, un’ultima dimostrazione enorme di affetto. Quindi una lunghissima coda di persone si è mossa, adagio, verso il cimitero di Portoferraio. L’ultimo viaggio di un gigante che l’Elba non dimenticherà .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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