Il Tirreno

INTERROGATIVI TUTTI ANCORA IRRISOLTI

di CRISTIANO LOZITO

di CRISTIANO LOZITO La visita di Issad Rebrab porta una sola novità positiva, ossia la decisione di smantellare finalmente l’area a caldo, essendo superata l’avventurosa ipotesi di un trasferimento...

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di CRISTIANO LOZITO

La visita di Issad Rebrab porta una sola novità positiva, ossia la decisione di smantellare finalmente l’area a caldo, essendo superata l’avventurosa ipotesi di un trasferimento dell’Afo in Brasile. Ai suoi interlocutori resta dunque solo l’ottimismo della volontà che l’imprenditore algerino ha manifestato ancora una volta, per il resto gli incontri del presidente di Cevital con istituzioni e sindacati hanno lasciato irrisolti (se non aumentati, visto che il tempo passa) tutti gli interrogativi: mancano i soldi per comprare i semiprodotti e far funzionare i laminatoi, e Rebrab non pare intenzionato a mettere un euro in più. Inoltre le banche sembrano ancora fredde rispetto all’idea di finanziare il progetto Aferpi, così che per logica come minimo slitterà ancora di mesi l’avvio della realizzazione del forno elettrico da parte di Sms Demag.

Grave problema, ma non più serio di quello relativo al circolante: in arrivo c’è solo una piccola fornitura di blumi per il treno rotaie, ordini nuovi non ne sono stati fatti, e così la possibilità paventata dal commissario Piero Nardi, e cioè che a febbraio la fabbrica resti completamente paralizzata, rischia di diventare realtà, col duplice effetto di perdere ancora mercato e di scoraggiare chiunque nel frattempo si avvicinasse con l’intenzione di sostenere finanziariamente il progetto.

In una situazione così fragile, bene dunque farà il Governo a convocare Rebrab in tempi stretti: la città chiede non solo un futuro, ma anche un po’ di trasparenza.

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