Gioco
I fari della Corte dei Conti sul bilancio di Marciana
I giudici contabili individuano un extradeficit di oltre un milione di euro Il Comune ha sessanta giorni di tempo per correggere e rimediare al disavanzo
MARCIANA. La sezione regionale della Corte dei Conti bacchetta il Comune di Marciana. L’ente di controllo, con una delibera depositata in segreteria il 13 dicembre scorso, ha individuato nei conti del Comune marcianese delle «gravi irregolarità contabili» e «pur in presenza di un risultato formale positivo, un disavanzo di amministrazione al 1 gennaio del 2015. L’ente dovrà quindi provvedere alla definizione di un extradeficit pari a 1.193.711 euro scaturito per 785.746 euro dalla corretta determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità e, per i restanti 407.964 euro dalla ricostruzione dei vincoli sulla parte vincolata e destinata ad investimenti del risultato riaccertato».
Parole pesanti come macigni, quelle pronunciate dai giudici contabili, che a questo punto hanno dato 60 giorni di tempo al Comune di Marciana guidato dalla sindaca Anna Bulgaresi per presentare le controdeduzioni e per studiare le misure correttive ai bilanci che, sulla base della non corretta rappresentazione dei crediti e delle somme vincolate, è in realtà squilibrato.
Il buco scoperto.
La delibera della Corte dei Conti arriva dopo che gli stessi giudici contabili hanno esaminato in modo dettagliato i numeri del rendiconto 2014 del Comune di Marciana e il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi dell’ente al 1 gennaio 2015, passo fondamentale per il passaggio alla nuova contabilità armonizzata.
Il riaccertamento, all’Elba e non solo, ha scoperto una mola importante di crediti iscritti nelle contabilità degli enti locali che, in realtà, sono di dubbia esigibilità e, pertanto, creano una rappresentazione “gonfiata” dei bilanci.
Riguardo al rendiconto del 2014, secondo la Corte dei Conti, «l’avanzo di amministrazione determinato dall’ente risulta alimentato da risorse destinata al finanziamento di spese da imputare ad esercizi successivi pari a 300.000 euro, risorse da accantonare per la tutela dei crediti di difficile esazione per l’importo di 785.746 euro e risorse vincolate, distolte dal loro legittimo utilizzo per finanziare spese di diversa natura pari a 407mila euro».
Deficit da colmare in fretta.
Al netto di tutti i conteggi la situazione dei conti di Marciana appare difficile. La Corte dei Conti ha rilevato infatti un extradeficit da ripianare di 1.193.711 euro, per il quale si chiede al’ente «l’adozione di idonee misure correttive, al fine del ripristino di una corretta gestione finanziaria». Nello specifico si chiede di rideterminare la parte vincolata per le spese di investimento 2014, riapprovando il rendiconto con una delibera consiliare. Dovranno essere corretti con delibera ad hoc anche il fondo pluriennale vincolato, il fondo crediti di dubbia esigibilità come richiesto in fase di riaccertamento straordinario e, soprattutto, dovrà essere ripianato il maggiore disavanzo con gli strumenti consentiti per legge e con la correzione non solo del bilancio del 2014, ma degli esercizi successivi, per gli effetti che su questi si dovranno produrre in conseguenza degli obblighi di finanziamento del disavanzo derivante dal riaccertamento».
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