Il Tirreno

Le concessioni portuali ad Aferpi scadono il prossimo 15 febbraio

Guido Fiorini
Impianti sul porto di Piombino (foto Paolo Barlettani)
◗
Impianti sul porto di Piombino (foto Paolo Barlettani)

Luciano Guerrieri spiega: "Sono sempre state provvisorie. Senza piano industriale non le rinnoveremo"

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Segnatevi questa data: 15 febbraio 2017. È una data chiave per Piombino, è l’ultimo giorno delle concessioni portuali ad Aferpi.

Perché, a differenza di come molti hanno detto e scritto in questi giorni, ingolfando di chiacchiere soprattutto i social network, spesso pieni di inesattezze e anche errori evidenti, che sembrano diventare realtà a forza di condivisioni, l’Autorità portuale non ha mai dato alla società di Issad Rebrab concessioni portuali definitive.

Ma, in nome di una prudenza che adesso risulta esser stata quantomai opportuna, ha concesso le aree solo in forma provvisoria. Una prima scadenza c’è già stata, lo scorso 30 novembre, ma in quell’occasione il rinnovo è stato solo per due mesi e mezzo: da qui si arriva appunto al 15 febbraio prossimo, data ultima entro la quale l’Autorità portuale vuole risposte concrete da Issad Rebrab.

Se non sarà stato ancora presentato il piano industriale le concessioni non saranno rinnovate e tutte le istituzioni, quindi Comune, Regione e Governo, saranno chiamate a prendere una decisione insieme alla stessa Autorità.

Lo spiega, con grande chiarezza, il commissario straordinario dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.13892360:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13892360:1652295671/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Vedo - ci dice - che molti minacciano il ritiro delle concessioni ad Aferpi in assenza di piano industriale. Vorrei chiarire che le minacce non servono, perché noi per primi, per prudenza, abbiamo scelto da subito di andare a concessioni provvisorie. Sono già scadute una prima volta a fine novembre e le abbiamo rinnovate, ma solo per due mesi e mezzo. È vero, c’è un impegno in questo senso nell’Accordo di programma, però il rilascio delle concessioni definitive è subordinato alla presentazione del piano industriale da parte di Aferpi. E quel piano ancora non c’è. Entro quella data verificheremo cosa farà Aferpi e prenderemo una decisione sul da farsi».

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.14560949:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2016/12/13/news/anselmi-parla-chiaro-su-aferpi-rebrab-dica-cosa-vuole-fare-e-ci-dia-il-tempo-per-trovare-un-alternativa-1.14560949]]

Ma le aree in questione quali sono?

«Sono esattamente le stesse che aveva la ex Lucchini, niente di più di prima. Ci sono pontili e aree retroportuali, ma niente di quanto realizzato recentemente. Aspettiamo di vedere se ci sarà questo piano industriale. Io la penso come Gianni Anselmi (“Rebrab dica cosa vuole fare e ci dia tempo per trovare un’alternativa” aveva detto ieri al Tirreno), credo che Issad Rebrab a questo punto debba dire con chiarezza cosa intende fare. È vero, ha messo dei soldi recentemente, quindi spero che la volontà di andare avanti ci sia. Però il tempo passa e non possiamo permetterci di sprecarne ancora molto».

Quindi cosa potrebbe succedere a questo punto?

«In sostanza, se al 15 febbraio non avremo risposte, decideremo insieme a Comune, Regione e Governo cosa fare. Ma certo non ci sarà un ulteriore rinnovo delle concessioni».

E invece le aree per l’agroindustriale, sempre che sia sempre nei progetti, quali sono?

«Quelle sono aree di proprietà privata, che però devono essere bonificate prima di essere utilizzate. Ma questo è un problema secondario rispetto all’altro. Staremo a vedere, ma i tempi a questo punto sono assai stretti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web