Toscana
«Inps paghi subito il tfr ai lavoratori della ex Lucchini»
PIOMBINO. L’Inps non risponde a Camping cig-Coordinamento articolo 1 sulla proposta di un dibattito pubblico sul tfr degli ex dipendenti lucchini, e l’associazione ribadisce la richiesta all’Inps...
PIOMBINO. L’Inps non risponde a Camping cig-Coordinamento articolo 1 sulla proposta di un dibattito pubblico sul tfr degli ex dipendenti lucchini, e l’associazione ribadisce la richiesta all’Inps «dell’erogazione, da subito, del Tfr maturato attivando il fondo di garanzia per i lavoratori ex Lucchini in As ed ex Lucchini Servizi in As».
Tutto ciò perché per l’associazione «il passaggio ad Aferpi, si configura come interruzione di rapporto, sancito dall’ accordo del 3 giugno 2015 nel quale leggiamo che il Tfr maturato fino al 31/12/2006, in deroga da quanto previsto dall’articolo 2112 del Codice civile, resterà a carico delle società cedenti Lucchini Spa in AS e Lucchini Servizi Srl in As e pertanto non verrà trasferito alla promissaria acquirente Aferpi».
«Il 28 novembre – prosegue l’associazione – in un’assemblea i sindacati hanno anticipato ai lavoratori ex Lucchini Servizi la notizia che per il loro Tfr non ci sono disponibilità finanziarie in cassa , comunicazione confermata dal commissario Piero Nardi all’interno della relazione finale di Lucchini Servizi Srl in amministrazione straordinaria. Praticamente il Tfr dei lavoratori è svanito nel nulla e per esigerlo subito dovranno rivolgersi all’Inps con azioni amministrative e politiche allo scopo di accedere al fondo di garanzia e di fatto dando ragione alle nostre richieste sopra evidenziate».
L’associazione racconta della rabbia manifestata dai lavoratori «verso i sindacati per come è stata gestita tutta la vicenda che ha portato di fatto al dissolvimento del loro Tfr e degli altri emolumenti dovuti per ferie permessi e premi che ammontano a 979.000 euro per Tfr e 368.000 euro per ferie e permessi residui, quest’ultimi probabilmente irrimediabilmente perduti. Chiediamo al sindacato di procedere per tutti i lavoratori – è la conclusione – con la richiesta all’Inps di erogare immediatamente il Tfr e in caso di risposta negativa di avviare la necessaria azione legale per accedere al fondo di garanzia dell’ente previdenziale».
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