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Il commissario spacca l’assemblea dei sindaci

Il commissario spacca l’assemblea dei sindaci

Non arriva al voto la proposta di Parodi sul blocco delle tariffe dei rifiuti Per Sei Toscana le procedure previste dall’Autorità nazionale anticorruzione

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SUVERETO. Ato boccia il blocco della Tari e si spacca sul commissario prefettizio. «Decisione politica ha reso antieconomica la gara di assegnazione della gestione rifiuti in AtoSud. I sindaci dei comuni sede d’impianti hanno deciso in modo che le altre concorrenti fossero escluse, nella salvaguardia degli impianti e delle popolazione» questa la dichiarazione del sindaco di Siena, Bruno Valentini, aprendo la discussione dell’assemblea AtoSud.

«Parole che mi hanno lasciato basito...» dice il sindaco di Suvereto Parodi. All’ordine del giorno c’erano, oltre alla presa d’atto delle dimissioni del direttore Corti (agli arresti domiciliari), pure le comunicazioni inviata da Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anticorruzione sulle procedure previste per Sei Toscana. «La bufera giudiziaria che si è abbattuta su Sei Toscana e su AtoSud – ricorda Giuliano Parodi – dopo le indagini per la turbativa d’asta dell’assegnazione del servizio, con quanto detto da Valentini prende una piega decisamente politica: con un ingerenza che ci sarebbe stata prima della stesura della gara stessa dove i sindaci stabilivano, non solo paletti per garantire, come dovrebbero, miglior servizio al miglior costo, ma condizioni svantaggiose per chi volesse partecipare fuori del raggruppamento di aziende che già in loco gestivano il servizio».

Dal presidente Ato Alessandro Ghinelli , sindaco di Arezzo all’assemblea, poi, le comunicazioni di Anac (Autorità nazionale anticorruzione): dove si chiede di dare un’opinione non vincolante sulla possibilità di sostituire il cda di Sei Toscana (che ha dato alcuni giorni fa le dimissioni in blocco) con commissari prefettizi. «Su questo passaggio l'assemblea si è spaccata – spiega Parodi – Molti sindaci, come me, specie della parte sud della provincia di Grosseto, che invocavano il commissario. Tutti gli altri, che guidano giunte Pd, che volevano evitare questa soluzione. Al momento del voto quegli stessi sindaci hanno abbandonato l’aula, facendo venire meno il numero legale e impedendo la votazione».

«In quella sede – conclude il sindaco di Suvereto – avevo anche portato all’attenzione la proposta di deliberare il blocco delle tariffe Tari per i prossimi anni, fin quando la magistratura non ha concluso il suo iter e ha stabilito o meno se i costi del servizi sono congrui. Purtroppo nessun sindaco ha sostenuto questa mia proposte, e siccome da statuto Ato, serve almeno il 33% delle quote per mettere in votazione una delibera , questa non ha avuto seguito. Trovo estremamente grave ed irresponsabile la posizione assunta dagli altri sindaci. Bloccare le tariffe era un azione concreta e pratica per dare trasparenza alla nostra azione e soprattutto tutelare i cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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