Italia
Aferpi, elette le nuove rsu Fiom conferma la leadership
Otto delegati per i metalmeccanici della Cgil, 5 per Uilm e Fim, entra anche l’Ugl Sindacati soddisfatti per la partecipazione, che ha sfiorato il 70 per cento
PIOMBINO. Nelle elezioni per il rinnovo delle rsu in Aferpi otto delegati vanno alla Fiom (516 voti), cinque a testa a Uilm (379) e Fim (313), uno all’Ugl (82), che per la prima volta elegge una rsu in Aferpi. Alla Piombino logistics un delegato a testa per Fiom (54 voti, eletto Alessandro Martini), Uilm (63, Gianpiero Vaccaro), Fim (23, Gianluca Rombai).
Un risultato finale che ricalca più o meno la composizione precedente delle rsu (solo la Uilm perde un delegato per il gioco dei resti che premia l’Ugl), e conferma dei tre coordinatori uscenti, con Lorenzo Fusco (Uilm)il più votato in assoluto con 138 preferenze, seguito da Jonathan Ghignoli (Fiom, 111) e Sergio Cardellini (Fim, 97).
Ecco dunque di seguito la composizione delle nuove rappresentanze sindacali in Aferpi. Fiom: Jonathan Ghignoli, Andrea Marianelli, Mauro Macelloni, Paolo Carli, Graziano Martinelli, Massimo Lami, Paolo Checchi, Giacomo Ghizzani.
Uilm: Lorenzo Fusco, Felice Baldini, Daniele Pallini, Marco Gasperini, Roberto Marinari.
Fim: Sergio Cardellini, Paolo Cappelli, Michele Nardini, Roberto Tuci, Marco Atzori.
Ugl: Vincenzo Nocera.
Grande è la soddisfazione tra i dirigenti delle organizzazioni sindacali per la grande partecipazione, già registrata in Magona Mittal e Dalmine. Pur con tutti i lavoratori in solidarietà e presenze in fabbrica ulteriormente diminuite dal funzionamento a singhiozzo dei laminatoi, alle urne sono andati 1347 lavoratori su 2094 aventi diritto in Aferpi (69,96%) e 140 su 168 in Piombino Logistics (83%).
Proprio una partecipazione significativa del resto chiedevano le segreterie di Fim, Fiom e Uilm, per garantire la massima legittimazione ai nuovi delegati che si confronteranno con una situazione particolarmente difficile per le acciaierie piombinesi.
Già domani si dovrebbe riunire per la prima volta la nuova rsu per affrontare i problemi più urgenti della fabbrica: primo fra tutti quello della scarsità di semiprodotti per i laminatoi, che rende omplicata la continuità produttiva su cui poggiano i contratti di solidarietà.(cloz)
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