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Il Comune battuto sul canile Chieste le dimissioni a Chiarei

PIOMBINO. Canile, il Comune battuto in giudizio ad ottobre e trasloco entro 90 giorni (siamo agli sgoccioli del tempo). E proprio partendo dalla causa persa per le emissioni sonore i gruppi d’opposizi...

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PIOMBINO. Canile, il Comune battuto in giudizio ad ottobre e trasloco entro 90 giorni (siamo agli sgoccioli del tempo). E proprio partendo dalla causa persa per le emissioni sonore i gruppi d’opposizione (Ascolta Piombino, Un’altra Piombino, Movimento 5 Stelle, Rifondazione e Ferrari Sindaco-Forza Italia) firmano una mozione per chiedere le dimissioni dell’assessore all’ambiente Marco Chiareiche, tra le cui deleghe c’è pure la gestione del canile municipale. Tutto perché Chiarei ha appoggiato l’impegno di spesa di 118mila euro per la ristrutturazione del canile che non è servita a bloccare la situazione processuale. In più si ricorda la mancata presentazione di un percorso per favorire l’allontanamento del canile dalle abitazioni promuovendo un possibile trasloco in località Asca. Secondo le opposizioni, il Comune di Piombino avrebbe fatto scelte contraddittorie dato: se da un lato pensava allo spostamento del canile già dal 1995 e spendeva soldi per la progettazione, dall’altro non metteva in atto strumenti reali per lo spostamento investendo per la manutenzione straordinaria di quello esistente in una zona che non prevedeva una simile destinazione urbanistica.

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