La protesta
«Aggressioni sui bus, servono più controllori»
Rsa e sindacati chiedono alla Tiemme un forte impegno sul fronte della sicurezza degli autisti
PIOMBINO. Esprimono soddisfazione per le agevolazioni e per le iniziative adottate dal vicepresidente Marco Macchioni: ma chiedeono un analogo impegno sul fronte della sicurezza e in particole più controllori sui bus Tiemme. Le Rsa Tiemme e i sindacati Fitcisl, Uiltrasporti, Filtcgil in una nota citano l’articolo uscito sabato in riferimento al quale esprimono «soddisfazione per l’impegno che Tiemme e assessorato alle politiche sociali hanno profuso per permettere alle 10 famiglie disagiate di accedere al servizio di trasporto in modo particolarmente agevolato. Valida anche l’attività sul territorio del vicepresidente Macchioni che sta facendo molto per il territorio, cercando di rilanciare continuamente l’economia aziendale, sensibilizzando anche l’utenza con varie iniziative. Macchioni si sta impegnando anche contribuendo alla realizzazione del progetto d’ingresso delle navi da crociera nel porto di Piombino, iniziativa che speriamo sia continuata anche per il prossimo anno. In questo contesto Tiemme ha trasportato centinaia di turisti, sbarcati dalle navi per fargli visitare il nostro comprensorio. Evidenziamo inoltre l’impegno aziendale sul fronte occupazionale, che ha portato a nuove assunzioni di autisti a tempo indeterminato, in controtendenza a ciò che purtroppo avviene su scala nazionale».
«Premesso quanto sopra - proseguono i sindacati - si rileva però che sul piano della sicurezza legata alle aggressioni per evasione vi sia ancora da fare molto. In questo momento vengono installati i tornelli sui bus urbani, ci auguriamo però che l’azienda non intenda avvalersi, per contrastare l’evasione, esclusivamente di questo dispositivo confidando nella sua funzione di deterrente. Siamo preoccupati infatti che si prospetti una riduzione nella presenza di controllori anzi, proprio per l’aumento delle aggressioni al personale viaggiante, l’Rls e le organizzazioni sindacali hanno chiesto un rafforzamento del personale di verifica. I controlli per prevenire l’evasione tariffaria sono prioritari e fondamentali nell’economia dell’organizzazione di un’azienda e noi ci batteremo fino alla fine per garantire sul territorio quella che noi consideriamo una risorsa necessaria: il controllore».
«Minore è la frequenza dei controlli, più si rafforza la pretesa di viaggiare gratuitamente - aggiungono i sindacati - Questo presunto “diritto” viene spesso affermato con posizioni prepotenti e violente nei confronti degli autisti che rappresentano l’anello debole della filiera. Le organizzazioni sindacali e l’Rls hanno sempre più spesso denunciato la gravità del problema delle aggressioni e dell’evasione che, come facilmente immaginabile, si sta acuendo sempre di più».
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