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Ex Unione, il revisore blocca gli impegni di spesa

Ex Unione, il revisore blocca gli impegni di spesa

La nota: no alle spese discrezionali fino a quando non si avrà il quadro dei debiti Il vice sindaco Marini: le passività sono già state compensate con la Regione

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PORTOFERRAIO. Stop alla spese discrezionali ad eccezione di quelle obbligatorie per legge, fino a quando non sarà quantificato con esattezza l’eventuale debito proveniente dal piano di liquidazione dell’Unione dei Comuni.

È l’invito che il revisore dei conti del Comune di Portoferraio, Angelo Bachi, ha rivolto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Ferrari prima del consiglio comunale che si è tenuto alcuni giorni fa nella sala consiliare di Portoferraio, nel corso del quale si è proceduto all’approvazione delle variazioni di bilancio. Si tratta, di fatto, della prima conseguenza tangibile dovuta alla rinuncia da parte del Comune di Portoferraio a coltivare il ricorso nei confronti della Regione Toscana per l’impugnazione del piano di liquidazione dell’ex Unione dei Comuni. Nei giorni scorsi, infatti, il Tar ha dichiarato il ricorso perento per sopravvenuta carenza d’interesse, dopo che il Comune aveva deciso, d’accordo con la Regione, di non andare avanti col ricorso. Una scelta che ha fatto infuriare la minoranza consiliare e gli altr Comuni dell’Isola, preoccupati dalle ricadute in termini di bilancio, qualora si trovassero a far fronte ai creditori dell’ex Unione.

«Venuto a conoscenza del ricorso presso il Tar contro la Regione e dell’istanza di sopravvenuta carenza di interesse – ha scritto il revisore dei conti – seppur ritenendo la variazione di bilancio proposta in equilibrio di per sè, invita l'ente a non effettuare alcuna spesa discrezionale ad eccezione di quelle obbligatorie per legge fino a quando non sarà quantificato l'eventuale debito proveniente dal piano di liquidazione dell'ex unione dei comuni e lo stesso adeguatamente stanziato in bilancio. Pertanto, esprimendo parere negativo alla suddetta variazione di bilancio invito l'ente a fare senza indugio le verifiche delle conseguenze che l'atto di rinuncia al giudizio di fronte al Tar e potrà avere sul bilancio e invita a inviarle al sottoscritto».

La presa di posizione del revisore dei conti del Comune di Portoferraio è stata contestata nel corso del consiglio comunale dal vice sindaco Roberto Marini, che ha presentato delle controdeduzioni: «Con la variazione si fa fronte per oltre 178mila euro a passività provenienti dalla disciolta Unione dei comuni già compensate dalla Regione a fronte di ritenute operate sui trasferimenti erogati da questa al Comune. Le spese discrezionali - conclude Marini - sono di importo esiguo».

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