Gioco
«Su Aferpi non è il consiglio che avevamo chiesto»
PIOMBINO. Martedì mattina consiglio comunale monotematico sulla variante Aferpi, dove sono stati invitati i sindaci della Val di Cornia, i rappresentanti dell’impresa, i sindacati e le associazioni....
PIOMBINO. Martedì mattina consiglio comunale monotematico sulla variante Aferpi, dove sono stati invitati i sindaci della Val di Cornia, i rappresentanti dell’impresa, i sindacati e le associazioni. «Non è però ciò che era stato chiesto - scrivono le liste civiche Cdc, Un’altra Piombino, Assemblea sanvincenzina, Assemblea popolare Suvereto - attraverso l’ordine del giorno già approvato nel consiglio comunale di Campiglia. La richiesta era chiara: un consiglio comunale congiunto di tutti i comuni della Val di Cornia, in un luogo che potesse ospitare un gran numero di persone, dove potessero intervenire i gruppi consiliari, le associazioni e i singoli cittadini. Sarebbe stato un momento di confronto fra tutte le parti sociali del territorio per una vicenda industriale che non può riguardare solo Piombino, che da anni viene discussa solo sui giornali e nei palazzi, anziché nei consigli comunali. Intanto la situazione si fa sempre più critica».
«Cevital, Governo, Regione e Comune di Piombino stanno consegnando a Issad Rebrab le sorti della città e del territorio» aggiungono le liste civiche. Che si lamentano perché non ci sarà «nessun dibattito aperto alla cittadinanza» ma «un consiglio comunale ingessato, autoreferenziale per i soggetti politici, dove ancora una volta si vuole tenere fuori la popolazione dal conoscere la realtà dei fatti. Da questa crisi si esce solo mettendo a confronto idee, competenze, scenari di riconversione fondati sulla valorizzazione di tutte le nostre risorse. L’esatto opposto di quanto ci propone da decenni il Pd con progetti calati dall’alto, tutti falliti».
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