Gioco
Una città che si può vivere a piedi Tutto nella mappa Metrominuto
Il progetto di assessorato alla mobilità e al turismo con i ragazzi del servizio civile e col Centro giovani
Obiettivo sensibilizzare cittadini e turisti ad accantonare l’automobile e muoversi camminando
PIOMBINO.11 minuti per andare a piedi da piazza Costituzione a corso Italia: ce ne vogliono parecchi di più per trovare parcheggio. Circa un’ora e 20 da Calamoresca al porto. Distanze e tempi per attraversare Piombino, li spiega bene “Metrominuto”, mappa per camminare di più in città, indicando sia i minuti di percorrenza che i metri tra un luogo e l’altro, presentata ieri mattina al Centro giovani.
«Progetto frutto delle politiche giovanili e del servizio civile – ha esordito l’assessore alla mobilità Claudio Capuano – tutto per promuovere la mobilità pedonale scoraggiando l’uso dei mezzi. Mappa utile per i cittadini ma anche per i turisti (tanti i punti d’interesse ben indicati ndr)». Davvero a piedi spesso si può far prima.
«Metrominuto – ha spiegato Nicola Cecchelli, tra i curatori del progetto – è come un virus intercettato dal comune di Ferrara primo d’Italia e poi diffuso da Cagliari a Sesto Milanese, quasi un brend. Novità tutta nostra sono le pendenze, anche nel centro storico allargato spesso in falso piano e con viste panoramiche, musei».
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Dunque gli assessorati alla mobilità urbana e al turismo insieme, col contributo dei ragazzi del servizio civile – che hanno testato i percorsi cronometro alla mano, alla velocità di 4 km l’ora, cioè come percorrere corso Italia senza fermarsi alle vetrine – e del Centro giovani (più un operatore del Centro, Andrea Germanelli, che ha realizzato la grafica). Obiettivo, sensibilizzare cittadini e vacanzieri a una nuova cultura della mobilità che ribalti l’ordine nella priorità dell’utilizzo e nel valore dei mezzi di trasporto, che oggi inizia dall’auto mentre gli spostamenti a piedi vengono considerati come estrema possibilità.
«La consapevolezza delle sfide ambientali da affrontare, ma la stessa convenienza individuale – ha ricordato Capuano – rendono necessario invertire la sequenza, rimettendo alla base la mobilità pedonale, seguita, in ordine, da quella ciclabile, dal mezzo pubblico, e solo per ultimo dall’uso dell’auto. Appena troveremo fondi penseremo ai cartelli e anche a una mappa per le bici». Problema culturale: ma come piacciono, pur “altrove”, quelle città per soli pedoni e biciclette... «Strumento utile per i cittadini e per i turisti – ha sottolineato il vicesindaco e assessore al turismo Stefano Ferrini – Visitare una città a piedi offre molte più opportunità di conoscenza e di interesse».
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Insomma una campagna di sensibilizzazione sulla cultura dell’andare a piedi che richiama pure il lavoro sul tema, negli anni scorsi, fatto dal Consiglio dei bambini e delle bambine col progetto “Andiamo a scuola da soli”, e con iniziative specifiche legate al pedone sicuro e al valore educativo del camminare. “Metrominuto” è facile da leggere: divisa in colori e luoghi di interesse, con l’indicazione dei musei, spiagge, punti panoramici, ma anche supermercati, baby pit stop, biblioteca, piscina, stazione degli autobus, teatro, acquario ospedale, centro per l’impiego, Poste e altri servizi. In più, appunto, l’indicazione della pendenza, se lieve, moderata o marcata. Mappa scaricabile dal sito internet del Comune (www.comune.piombino.li.it) ma si potrà trovare a breve in forma cartacea all’Urp, nei quartieri e presto anche nelle scuole.
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