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Referendum, il sindaco di Suvereto fa lo "spiritoso" sull'handicap di Zanardi. Poi si scusa
L'ex pilota annuncia il suo voto per il Sì, Parodi lo attacca su Facebook: "Lo facevo più in 'gamba'....". Poi si scusa: "E' una persona meravigliosa, non volevo offenderlo. Lo invito nel nostro paese"
SUVERETO. La guerriglia sul referendum non risparmia nessuno. Così il sindaco di Suvereto, Giuliano Parodi, non rinuncia a una battuta pessima e di cattivo gusto per prendere in giro Alex Zanardi, "reo" di aver annunciato il suo voto per il Sì nel referendum. Lo fa con un post su Facebook, poi rimosso, forse anche per l'ondata di indignazione e proteste (e di insulti nei commenti) che l'aveva seguito.
"Alex Zanardi vota SI... Peccato, lo facevo più in gamba...", con tanto del simbolino grafico del sorriso, per rimarcare, a vantaggio di chi non se ne fosse accorto, che eravamo in presenza di una "battutona". Questo il post che ha scatenato decine di commenti inviperiti.
Parodi è sindaco di Suvereto dal maggio 2014, quando a capo di una lista civica strappò per la prima volta il Comune alla sinistra a guida Pd. Proveniente dalle file di Rifondazione, collabora nel governo della città con il Movimento 5 Stelle.
In serata arrivano anche la replica e le scuse del sindaco Parodi che invita Zanardi a Suvereto: "Mi scuso per la battuta infelice che rimane una battuta. Ho molto rispetto per Zanardi e per quello che rappresenta per tutti noi. Confido nell'autoironia di un campione come Zanardi che ha dimostrato di esserlo anche nella vita e lo invito a Suvereto al più presto ospite dell'amministrazione comunale".
Nessuna volontà di insultare Alex Zanardi "che è una persona meravigliosa", bensì di puntare il dito contro una campagna referendaria "che sta degenerando e che si basa ormai solo su come voteranno personaggi noti". Parodi spiega di avere per questo scelto di "buttarla in caciara" usando facebook: "Da giorni - dice - pubblico battute su questa pessima campagna elettorale, ad esempio chiedendo se il Cnel sia una preposizione articolata o un ente inutile. Le battute le faccio e le prendo. Conosco la storia di Zanardi, è una persona meravigliosa. E non mi sembrava una battuta particolarmente brutta: molti nei titoli dei giornali sportivi fanno spesso riferimento alla sua menomazione e lui stesso lo fa in modo autoironico. Lungi da me l'idea di offenderlo".
Piuttosto, aggiunge Parodi, "c'è stato un attacco mirato e strano: circa 200 messaggi pesantemente offensivi contro di me da profili che non conosco. Mi è sembrata una cosa pilotata. Un attacco pesante, con 'auguri' di morte a me e ai miei familiari, che mi ha spinto a togliere il post".
"Vorrei sapere dove è la morale di queste persone - prosegue il sindaco - visto che mi accusavano di non averla. Forse sarà stata una battuta infelice, ma ci sono comici che hanno campato sulla gobba di Andreotti...". E nota che "gli stessi che si sono indignati sono quelli che stanno zitti quando il governo taglia i fondi per i disabili". "Sono un non allineato - dice poi Parodi che dal 2014 guida una giunta civica e che ha battuto il Pd alle elezioni - e credo di dare fastidio. Ho dato scioccamente lo spunto a chi mi avrebbe attaccato comunque".
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