Il dolore
«Il parcheggio è roba mia»
L’imprenditore Cioni risponde alle proteste per la chiusura invernale dell’area di sosta
PORTOFERRAIO. Capobianco, spiaggia delle ghiaie bianche. E delle polemiche che non si placano. Le prime proteste furono sollevate al momento dell'apertura dell’area di sosta, quando l’attuale proprietario decise di realizzare un parcheggio a pagamento in estate. Allora Enrico Cioni, che aveva acquistato l’area da un altro privato spiegò l’iter della autorizzazioni e come era arrivato alla realizzazione della nuova area di sosta.
Giorni fa l’area è tornata alla ribalta sui social perché alcuni cittadini che intendevano arrivare al parcheggio con l’auto e poi andare in spiaggia hanno trovato l’area delimitata da una recinzione, costretti quindi a parcheggiare lungo la strada.
«Il parcheggio di Capobianco è una proprietà privata – spiega Enrico Cioni – L'ho acquisita da un altro privato ed ho pensato di porre in essere un'attività che penso abbia migliorato il parcheggio che già esisteva».
L’imprenditore elbano elenca quanto fatto: l’illuminazione, l'acqua, l'allaccio alla fognatura, la viabilità con l’attivazione di un senso unico in entrata e in uscita, la sistemazione delle scale di uso pubblico, la recinzione e il passaggio pedonale ad uso pubblico sempre aperto, di circa due metri.
«Cosa che non risulta in altre spiagge simili - spiega - Mi sembra di aver fatto una buona opera. Curiamo l'accesso pedonale alla spiaggia nel miglior modo possibile. E anche il parcheggio è coperto da assicurazione, per cui se qualcuno dovesse farsi male ha una copertura assicurativa, inoltre viene tenuto pulito e sono stati installati i bagni pubblici. E proprio in riferimento questo mi chiedo le circa 250 persone che ogni giorno usufruiscono dei bagni dove andassero prima».
Nel parcheggio lavorano quattro persone della cooperativa sociale Cisse, ed altre 3, sempre della Cisse, lavorano al bar mobile installato la scorsa estate. Tutto realizzato con tutte le autorizzazioni rilasciate dagli anti preposti. E la chiusura invernale? «Ora è chiuso per motivi economici – aggiunge l’imprenditore di Portoferraio Enrico Cioni – perché non è possibile tenerlo aperto in inverno senza un servizio di vigilanza. Lo scorso anno lo abbiamo lasciato aperto ma siamo stati soggetti ad atti vandalici. Ci sono poi problemi di pulizia e di sicurezza, perché essendo proprietà privata se qualcuno si fa male ne rispondiamo noi. Per questo lo tengo chiuso». E poi non è possibile arrivare fino all'area con l'auto, in inverno, perché la strada è privata.
«L'accesso pedonale è garantito sempre - termina - a quello veicolare no, lo è solo in estate per chi deve arrivare al parcheggio, perché la strada non è pubblica, quindi potrebbero passare solo i frontisti».
Una situazione che l'attuale amministrazione portoferraiese ha ereditato e su cui non ha alcuna competenza, visto che l'area è privata ed ha tutte le autorizzazioni. Sono stati inviati sul posto i vigili urbani per effettuare controlli e non hanno rilevato nulla. E' il sindaco portoferraiese Mario Ferrari a chiarire in mod dettagliato questa situazione.
«Sono andato anche di persona a fare controlli per appurare le segnalazioni fatte - spiega il primo cittadino di Portoferraio - ma non credo esistano problemi. L'accesso pedonale alla spiaggia è garantito e per il resto è tutto in regola – continua – Nel momento in cui si è insediata questa amministrazione l'area era stata da poco acquistata dall'attuale proprietario. Nel periodo precedente era stata utilizzata come parcheggio libero perché non era perimetrata».
«Se fosse stata data importanza a quell’area come parcheggio e polmone per accesso alla spiaggia cittadina di Capobianco – prosegue il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari – forse un pensierino la precedente amministrazione lo avrebbe potuto fare. Avrebbe potuto pensare di intervenire e acquisire l'area. Questo non è stato fatto e il nuovo proprietario, a differenza dei precedenti ha deciso di recintarla, visto che è sua».
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