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Slot, l’Autorità portuale non toccherà l’ordinanza
Guerrieri conferma davanti ai sindaci i motivi tecnici su cui si basa l’assegnazione Delusi i primi cittadini contrari: «Situazione cristallizzata, ne prendiamo atto»
PORTOFERRAIO. L’ordinanza dell’Autorità portuale per l’assegnazione degli slot fino al 2020 non sarà modificata in alcun modo. E i sindaci che contavano di riaprire la scatola della programmazione degli accosti assegnati alle quattro compagnie, hanno visto le proprie aspettative arenarsi di fronte alla linea di demarcazione che divide le decisioni di natura tecnica dalle scelte politiche. Le coppie di corse in estate resteranno 44, insomma, fino a tutto il 2020, con l’Autorità portuale che non intende rivedere la propria scelta presa, per dirla con le parole del commissario straordinario Luciano Guerrieri, «per motivi prettamente tecnici e senza alcuna volontà di penalizzare alcuna compagnia di navigazione».
Si riassume in questo modo l’incontro istituzionale che si è tenuto ieri, nella sala consiliare di Portoferraio. Il commissario straordinario dell’Appe Luciano Guerrieri, assieme ai tecnici Claudio Capuano, Stefano Bianco e Roberta Macii, ha incontrato alcuni dei sindaci elbani (Mario Ferrari, Andrea Ciumei, Luca Simoni, Ruggero Barbetti e il vice sindaco di Rio Marina Giovanni Muti). Assenti per impegni Anna Bulgaresi, Claudio De Santi e Renzo Galli. I sindaci, tranne Ruggero Barbetti che aveva preso le distanze dai colleghi, avevano nei giorni scorsi attaccato l’Autorità portuale che, con l’ordinanza del 30 ottobre scorso, aveva chiuso la porta alla richiesta di ampliare il numero degli slot estivi formulata da Blu Navy, in cambio di una permanenza anche nei mesi invernali. I criteri decisionali alla base dell’ordinanza dell’Autorità portuale sono stati illustrati da Guerrieri e dai suoi dirigenti nel corso della riunione di ieri.
«Decisione tecnica».
Il commissario Guerrieri ha ribadito come sulla programmazione non abbia influito «alcuna decisione politica – ha spiegato Guerrieri al termine della riunione – gli slot erano 44 lo scorso anno e sono rimasti tali, nonostante alcune nuove questioni di natura tecnica avessero messo in discussione pure la conferma degli slot dell’anno precedente». L’Autorità portuale ha nuovamente spiegato ai sindaci presenti come da quest’anno, su indicazione dell’autorità marittima, non sia più possibile programmare gli slot nei punti di attracco “a scivolo” e, inoltre, non sia più possibile far attraccare, in caso di necessità, le navi del servizio di linea con l’Elba nelle banchine destinate alla Sardegna o al traffico merci. «In altre parole – ha spiegato Guerrieri - la programmazione attuata è stata l’unica possibile per un porto di Piombino strutturato in questo modo. Perché si è programmato per quattro anni? Le programmazioni sono sempre state pluriennali con le compagnie che, di anno in anno, vedevano perfezionare gli orari. Riteniamo di aver compiuto un buon lavoro e di aver ottemperato a quanto richiesto dall’Agcm nell’ambito della concorrenza. Non c’è monopolio, poi è chiaro e legittimo che una compagnia di navigazione abbia degli obiettivi di crescita. Ma in questo contesto e con queste limitazioni strutturali è difficile».
I contrari a mani vuote.
Chi si aspettava di poter ancora cambiare le carte in tavola, insomma, è rimasto deluso e ha fatto i conti con le “questioni tecniche” portate avanti dall’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba. I sindaci a favore dell’istanza di Blu Navy sono usciti dalla riunione con l’Appe ottenendo ben poco. «La riunione è stata positiva perché abbiamo potuto parlare di argomenti centrali per l’Elba – sostiene con diplomazia Andrea Ciumei che nel suo comune ha avviato una raccolta firme per chiedere la modifica dell’ordinanza dell’Appe – prendiamo atto della fermezza dell’Autorità portuale e di come le questioni di natura tecnica, secondo quanto ci hanno spiegato, cristallizzino i contenuti compresi nell’ordinanza. L’ordinanza non sarà rivisitata e noi sindaci non possiamo entrare nell’ambito di decisioni tecniche che non sono di nostra competenza. Questo però non vuol dire che, dal punto di vista politico, intendiamo mollare la presa».
Il sindaco Andrea Ciumei non interromperà la raccolta firme avviata dal suo Comune. «Ritengo che dal punto di vista politico si debba riprendere in mano il concetto di continuità territoriale che dovrà essere pensato in modo più ampio e in linea con le isole minori del Mediterraneo. La sede più idonea per ragionare di questo è l’Osservatorio sulla continuità territoriale che tuttavia non viene convocato da mesi e non ha più neanche un presidente».
Il tema invernale.
La questione degli slot non è un mero esercizio tecnico ma determina almeno due temi caldi per l’Elba. Il primo è quello della concorrenza tra le compagnie di navigazione e il secondo, più caro agli elbani, è il tema della continuità territoriale e dei collegamenti, soprattutto nel periodo invernale. Due temi che, ha spiegato Guerrieri, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato intende tenere separati. Il commissario ha chiarito questo aspetto quando gli è stato chiesto se, in fase di assegnazione degli slot, sarebbe possibile creare un vantaggio per le compagnie che intendono prestare servizio sulla linea Piombino - Elba con una permanenza più lunga, estesa anche ai mesi invernali. «Dall’Agcm ci è stata negata questa possibilità – dice Guerrieri, che poi spiega – I sindaci ci hanno chiesto attenzione sul tema della continuità territoriale. Ci siamo presi l’impegno di riavviare quanto prima un tavolo di confronto su queste problematiche».
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