Il Tirreno

Prove d’ingresso di Ugl nelle Rsu di Aferpi

Prove d’ingresso di Ugl nelle Rsu di Aferpi

È la prima volta che il sindacato di destra punta ad ottenere delegati nel settore metalmeccanico piombinese dove si vota da domani al 2 dicembre

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PIOMBINO. Prove di ingresso dell’Ugl nelle Rsu Lucchini. Il rinnovo è previsto da domani al 2 dicembre. Ed è la prima volta che il sindacato inquadrato come di estrema destra, definizione che la segreteria provinciale non ama, punta ad ottenere delegati nel settore metalmeccanico piombinese.

Con una nota, Ugl spiega il perchè della decisione, ricordando che tutta la partita Aferpi è stata seguita, anche negli incontri ministeriali, da un suo rappresentante nazionale, Daniele Francescangeli.

I candidati in lizza in Aferpi sono Raffaele Cozzolino, Claudio Lucchesi, Vincenzo Nocera, Luigi Scognamiglio, Alessio Serenari. Le motivazioni alla base della loro candidatura sono riassunte dalla segreteria, sicura «di poter dare un contributo con nuove idee, posizioni e proposte rispetto all'attuale scenario sindacale locale. Ci definiscono un sindacato di estrema destra. In realtà al nostro interno le ideologie e le estrazioni culturali, sociali e politiche sono le più disparate. Comunque essere additati in questo modo non ci interessa. L’importante è tutelare i diritti di ogni singolo lavoratore».

Ugl ricorda che l'allungamento dei tempi è un dato di fatto. «24 mesi di ammortizzatori sono quasi finiti, occorre iniziare già la discussione per continuarne l’utilizzo per gli ulteriori 24 che sì, sono già previsti, ma comunque da definire con un nuovo accordo. L'ammortizzatore deve essere utilizzato in maniera equa, come distribuite equamente devono essere le giornate lavorative tra tutti gli attuali dipendenti Aferpi attraverso la rotazione».

Altri temi focalizzati: la valutazione con azienda e Rls del livello di sicurezza sui luoghi di lavoro e manutenzione degli impianti dismessi. E ancora, le bonifiche: «Occorre trovare i soldi necessari ed insistere sulla loro partenza - afferma ancora la segreteria provinciale - sia per creare lavoro che per motivi di sicurezza ambientale. Soprattutto, con le bonifiche si renderanno invitanti, anche per altri progetti, aree che ora non lo sono e rischiano di rimanere così per sempre».

«Da approfondire - aggiunge Ugl - l'aspetto della scadenza di giugno dell'obbligo legale dell'imprenditore. I lavoratori hanno accettato pesanti rinunce e lo hanno fatto firmando un contratto che si basava su un progetto ben preciso (due forni elettrici, settore agroindustriale). Oggi l'azienda ha stravolto il progetto e non ha rispettato i tempi e tantomeno gli impegni presi sugli investimenti».

Ugl ritiene che il progetto debba essere ridiscusso in tutti i suoi aspetti valutando gli scenari possibili e prevenire ulteriori effetti negativi. «Entro fine anno - chiude la segreteria Ugl - o c'è la certezza di tutti i finanziamenti per l'intero progetto oppure in caso contrario chiederemo che il governo a gennaio riprenda in mano la gestione garantendo continuità produttiva necessaria per salvaguardare i contratti di solidarietà tornando a produrre acciaio con o senza Rebrab. Rispetto alla 13esima, mensilità, per chi è passato in Aferpi quest'anno e non ha maturato niente, occorre che l'azienda si renda disponibile ad anticipare una quota dignitosa prelevandola dal Tfr».

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