Il Tirreno

Isola più pulita grazie al lavoro dei volontari

di Stefano Bramanti
Isola più pulita grazie al lavoro dei volontari

Decine di persone, enti e associazioni hanno raccolto diversi quintali di rifiuti

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PORTOFERRAIO. C’è chi ha tirato fuori un motorino arrugginito tra i cespugli, chi ha riempito un sacco intero di laterizi e rifiuti di ogni genere. Decine di mani operose, con un unico obiettivo: rendere l’isola più pulita. È stata un successo la prima tappa di “Diecimila mani per l’Elba”, l’iniziativa di tutela ambientale e di volontariato. Un impegno realizzato su impulso della vice prefettura isolana, d’intesa con numerosi enti e associazioni elbane.

I volontari hanno raggiunto, alle 9 di ieri, le tre postazioni prestabilite (Colle Reciso, Marciana Marina e Porto Azzurro), presenti anche i rispettivi sindaci e amministratori, la presidentessa dell’Elbana servizi ambientali(Esa) Gabriella Solari, il direttore del Parco Franca Zanichelli ed altri, tra cui agenti del Corpo Forestale. Agli intervenuti sono stati offerti guanti e giubbino protettivi per raccogliere poi, col metodo differenziato, decine di sacchi colmi di rifiuti di materiali abbandonati incoscientemente nella natura dell'isola. Non solo, eliminati dal personale di Esa anche molti oggetti ingombranti, come frigoriferi, termosifoni o altri arredi casalinghi, gettati nella macchia mediterranea, nella quale si trova di tutto, compreso il temibile eternit.

I volontari hanno riempito quindi camion con vario materiale, come mostrano le immagini. Pare quindi avviata una decisa svolta nelle strategie isolane, per dire basta allo scempio ambientale compiuto da pochi maleducati. Ed ecco i commenti di alcuni protagonisti. «Una giornata positiva – ha detto Gabriella Solari – noi di Esa incrementeremo l'informazione e la formazione del cittadino e in particolare agiremo con i giovani per faro capire l'importanza della corretta raccolta differenziata».

Andrea Ciumei, primo cittadino di Marciana Marina ha detto: «Una domenica mattina originale, buona e giusta, grazie ad una trentina di persone, semplici volontari e rappresentanti di associazioni, che hanno dimostrato senso civico e tutela dell'ambiente. Ora la strada che dalla Fenicia conduce alla Ripa è un po' più pulita e in ordine. Grazie quindi ai ragazzi della Racchetta, agli amici di Andar per Sentieri e a quelli dell'Associazione Michele Cavaliere. Ringrazio ovviamente Esa e la vice prefettura del dottor Giovanni Daveti».

Il suo collega Luca Simoni di Porto Azzurro è in sintonia. «Bella iniziativa. Nel nostro territorio, insieme a me e al mio vice Banfi, sono stati presenti 25 persone non solo locali ma di tutta l’Elba. Abbiamo ripulito in maniera massiccia la zona Travaglio Barbarossa con grande soddisfazione e grande risultato. Diamo appuntamento al secondo round del 22 gennaio. Grazie a Esa e a tutti quelli che hanno partecipato».

Infine il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari. «La mia prima riflessione è di amarezza – ci ha detto – nel vedere questa grande quantità di materiale abbandonato. E' evidente che tutta questo roba sia “un prodotto nostrale”. Quindi tra di noi ci sono delle persone inqualificabili, non si tratta di turisti o altri soggetti. Faremo, insieme ad Esa e alle scuole una forte azione formativa. Auspico maggiore partecipazione ai futuri incontri ambientali, compresa quella dei nostri gruppi di opposizione che sono stati del tutto assenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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