Il Tirreno

Autopsia per chiarire la morte di Catardi

Autopsia per chiarire la morte di Catardi

L’esame sarà effettuato la prossima settimana: l’operaio è stato colpito dal braccio di una betoniera

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Resta a disposizione dell’autorità giudiziaria, nei locali dell’obitorio di Portoferraio, la salma di Athos Catardi, l’operaio di 50 anni morto venerdì mattina all’interno della cava di inerti e calcestruzzi Di Brizzi, in località condotto. Vittima di un incidente che gli è capitato mentre stava lavorando in un cantiere all’interno dell’area di cava.

Per ricostruire la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità stanno andando avanti in queste ore le indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura di Livorno. Per fare luce su quanto accaduto sarà disposta l’autopsia che verrà effettuata probabilmente a metà della prossima settimana. Si tratta di sgombrare il campo da tutti i dubbi relativi alla ricostruzione dell’incidente mortale, avvenuto poco dopo le 9,30 di venerdì mattina. Catardi stava lavorando a una gettata di calcestruzzo, a copertura di una tubazione, quando, per cause ancora da chiarire, è stato colpito alla testa, proprio dietro all’orecchio, dall’imboccatura in ferro della lunga pompa del calcestruzzo. Secondo l'ipotesi più accreditata, l'operaio stava cercando di riposizionare la pompa metallica di una betoniera, pare manovrata da un collega, che era finita probabilmente fuori posizione e aveva iniziato a muoversi pericolosamente. Non è escluso che l'operaio, nel tentativo di riposizionare manualmente la lunga pompa di metallo, sia scivolato e abbia l'equilibrio (probabilmente su una tubazione resa insidiosa dalla pioggia e sul calcestruzzo fresco) e abbia sbattuto la testa contro l'imboccatura in ottone della pompa del calcestruzzo che proprio in quel momento si stava muovendo contro il cinquantenne. L’uomo è stato soccorso dai volontari del Santissimo Sacramento e dallo staff del Pegaso, atterrato all’interno della cava, ma i tentativi di rianimazione non sono serviti. In seguito ai sopralluoghi del medico legale e del perito inviato sul posto dalla Procura, è stato deciso di ricorrere all’autopsia sul corpo dell’operaio.

Athos Catardi era una persona molto conosciuta a Portoferraio. Per anni ha prestato servizio come guardia ambientale e come volontario della protezione civile. In queste ore sono stati numerosi gli attestati di stima e di vicinanza alla famiglia, diffusi da amici e conoscenti di Catardi. «Era una persona onesta e stimata», ha commentato il sindaco Mario Ferrari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa