Il Tirreno

La città piange Athos: «Una brava persona»

La città piange Athos: «Una brava persona»

Per anni volontario di protezione civile alla Misericordia, aveva due figli. Ferrari: «Disgrazia assurda»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Era andato a lavorare, come tutte le mattine. Ma stavolta non è tornato, per colpa di quel braccio metallico che lo ha colpito alla testa. E così Portoferraio si è trovato a dover piangere Athos Catardi, l’operaio di 50 anni in forza alla cava di inerti dei fratelli Di Brizzi.

Athos era una persona molto conosciuta e ben voluta in città. Portoferraiese, aveva due figli (entrambi maggiorenni) da una relazione precedente. Aveva da tempo una nuova compagna con cui si sarebbe sposato tra poche settimane. Operaio nella cava Di Brizzi, per anni è stato una guardia ambientale del Wwf e volontario nella protezione civile per la Misericordia di Portoferraio. La notizia della morte dell’operaio di Portoferraio ha fatto rapidamente il giro dell’isola.

Numerosi i messaggi di cordoglio alla famiglia diffusi sui social network. Tra questi tanti che, negli anni, hanno lavorato con Athos e lo hanno conosciuto da vicino. «L'Intercomunale di protezione civile Elba Occidentale e l'associazione La Racchetta Elba – si legge nel comunicato dell’associazione – esprimono il cordoglio per la scomparsa di Athos Catardi, volontario di protezione civile morto in seguito delle lesioni subite in un incidente sul lavoro. Nel porgere le più sentite condoglianze ai familiari, il sindaco Capofila dell'Intercomunale, Anna Bulgaresi, rinnova la stima e l'apprezzamento per tutti coloro che ogni giorno nel nostra Isola offrono il loro impegno attraverso l'attività di volontariato di protezione civile».

Stima che il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari nutriva personalmente nei confronti dell’operaio di 50 anni, morto ieri mattina in località Condotto. «Lo conoscevo e lo stimavo – racconta il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari – purtroppo la vita è stata molto poco prodiga nei confronti di Athos. Era una persona onesta e stimata da tutta la comunità di Portoferraio. Quanto è accaduto è terribile per la conoscenza diretta che avevo nei confronti di Athos e per il fatto che una vita si è spezzata per un incidente sul lavoro, fatti che nel 2016 non si dovrebbero più leggere nelle cronache dei giornali. È assurdo che una persona vada a lavorare per arrivare alla fine della giornata e perda la vita in questo modo. Sono vicino alla famiglia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa