Il Tirreno

Primi assaggi di cinghiale in anteprima domani sera

di Michelangelo Pasquinelli
Primi assaggi di cinghiale in anteprima domani sera

Domenica al via la 49ª edizione della sagra di Suvereto (fino all’11 dicembre) Folclore locale col corteo storico dell’Immacolata, prodotti Doc e spettacoli

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SUVERETO. Si presenta con un cinghiale più “sbarazzino” del solito la 49ª edizione della sagra di Suvereto che inizia domenica prossima e che riaprirà al gran completo nei giorni festivi del 4, 8 e 11 dicembre.

È il cinghiale del manifesto e della copertina della tradizionale pubblicazione, con tanto di vistosi occhiali rossi e che - era inevitabile - ha causato un coro di consensi per una maggiore freschezza e novità innovatrice e di rimpianti per chi preferiva un’atmosfera più legata al colore e calore medievale del paese. L’ importante è che se ne parli e sul web - soprattutto da parte dei non suveretani – e sembra prevalere il consenso alla novità. Ma, occhiali rossi a parte, la sagra non farà certo mancare le sue tradizioni a cominciare dal folclore locale legato al corteo storico del giorno dell’Immacolata, agli arcieri, agli sbandieratori, ai cavalieri cui si uniranno anche altri gruppi che vanno per la maggiore e tanta musica.

Domenica il taglio del nastro ma, rispetto al prestigioso annuncio fatto da Osvaldo Bevilacqua nel suo programma di Raidue “Sereno variabile” tutto dedicato a Suvereto, l’Ente Valorizzazione ha deciso di comprendere anche domenica 11 dicembre, per il lungo ponte dell’Immacolata.

Ovviamente la gastronomia al centro del programma con un’anteprima già domani sera, al Ghibellino col tipico menù di sagra (info e prenotazioni 328 9008053). Domenica mattina il via ai banconi tradizionali per le vie del borgo, con la grande griglia, le “donzelle” in piazza Montebello, l’enoteca in piazzetta San Martino con i pregiati vini suveretani, dolci, crogiantina, crepes, castagne…

A pranzo apriranno il Ghibellino e la Locanda alla Rocca con due menù fissi da 15 euro (pappardelle, cinghiale in umido con olive nere, dolce e minerale) e 20 euro con l’aggiunta di antipasto e polenta, col mezzo litro di vino a 2,5 euro.

Ovviamente si può anche pranzare alla carta con tante altre golosità da scegliere sul posto, con le stesse modalità nei giorni festivi (giorno e sera) e per la cena dei prefestivi. Chi volesse consumare un pranzo più veloce potrà farlo al banco della Cappa oppure ai tavoli sotto le volte del Chiostro di San Francesco (“Assaggia la sagra”) con cinghiale in umido con polenta, salsiccia all’uccelletta o cinghiale dolce e forte al cacao (una novità culinaria) e dolci, acqua e vino. Oltre al folclore, mostre, artigianato, ma soprattutto tanta musica per tutti i gusti nei quattro appuntamenti, da quella folcloristica al concerto del laboratorio di Fabrizio Pocci, al pop, al jazz, allo spettacolo circense di strada, di origine francese, musica etnica e dall’est europeo, non esclusi i mitici anni Sessanta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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