Il Tirreno

«Scuola, troppi scioperi e i ragazzi perdono tempo»

di Annalisa Mastellone
«Scuola, troppi scioperi e i ragazzi perdono tempo»

Frequenti agitazioni di docenti e personale Ata, protestano le famiglie Questo pomeriggio alle 17 un incontro tra la dirigenza e un gruppo di genitori

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CAMPIGLIA. Si terrà questo pomeriggio un incontro tra dirigenza scolastica e genitori per discutere di alcuni disagi denunciati dalle famiglie a causa dei continui scioperi che interessano i plessi.

L’appuntamento è alle 17 alle Carducci.

«Nulla contro il diritto allo sciopero – ci ha detto un gruppo di genitori -, ma siamo arrivati a un punto di saturazione. Almeno uno sciopero a settimana, del personale docente e ata, in cui i bimbi vengono mandati a casa alle 12,30 e senza nemmeno il servizio mensa. E noi genitori, che rappresentiamo tutti i plessi comunali, dobbiamo fare i salti mortali per organizzarci per andare a prendere i bimbi, farli studiare, accudirli. Non avendo la fortuna di avere dei nonni su cui contare, o la possibilità di poter pagare una baby sitter – sottolineano – siamo costretti a chiedere ore di permesso dal lavoro o addirittura mezze giornate. Senza considerare che i nostri figli continuano a perdere ore di lezione, che poi devono recuperare con un programma scolastico che va avanti velocemente».

I disagi maggiori, confermano, sono per le famiglie che hanno i figli alle elementari e alle medie.

«Questa situazione c’è comunque in tutti i plessi del territorio – precisano - Ma alle Carducci e alle Altobelli, che non hanno il tempo pieno, alcune classi fanno dei rientri, il venerdì. E sono già quattro venerdì che saltano perché ci sono questi scioperi».

« Alle Altobelli – dicono ancora – soprattutto hanno lottato tanto per avere i rientri, e poi, così facendo, li perdono. Non ha senso. Un servizio pubblico che va male in questo modo non è sostenibile».

«A noi genitori non pensa nessuno? – si chiedono polemicamente – Oltre tutto, se consideriamo che i bimbi dovrebbero uscire da scuola alle 16,30, mandandoli a casa alle 12,30 perdono quattro ore a settimana, e sono tante. E’ da un mese circa che questi scioperi vanno avanti: sempre di venerdì nelle prime settimane, la scorsa settimana invece di lunedì, e questa settimana altro sciopero di nuovo venerdì, il 25».

Per tutti questi motivi è stato appunto richiesto un incontro con la dirigente scolastica.

«La speranza è che valga a qualcosa – aggiungono -. Anche perché il nostro disagio è forte. Ripetiamo, non siamo contro il diritto ai lavoratori a scioperare, ma contro il sistema che viene usato e che crea davvero grossi problemi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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