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Altro riconoscimento per il vino in anfora dell’impresa Arrighi

PORTO AZZURRO. Ancora un impegno internazionale messo a segno dall’ azienda agricola Arrighi, che sabato, all’Impruneta ma con produttori provenienti da tutto il mondo, ha presentato il vino Tresse...

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PORTO AZZURRO. Ancora un impegno internazionale messo a segno dall’ azienda agricola Arrighi, che sabato, all’Impruneta ma con produttori provenienti da tutto il mondo, ha presentato il vino Tresse realizzato come facevano 2000 anni fa i romani. Raggiungevano l’Elba impiantando fattorie, come quella di San Giovanni scoperta dall’archeologo Franco Cambi e il suo staff di giovani archeologi dell’università degli studi di Siena.

Antonio Arrighi, il titolare dell'azienda porto azzurrina, è stato all’evento “La Terracotta e il Vino” all'Impruneta, dedicato proprio al vino in anfora, che il viticoltore isolano attua già, da anni, nella sua tenuta di Pian del Monte di 12 ettari. E la sua costante ricerca storica lo ha portato a far fermentare il vino in dolia di terracotta creati proprio all'Impruneta.

L’evento “La Terracotta e il Vino 2016” ha messo a confronto esperienze di 40 produttori italiani e stranieri, in una vera e propria convention internazionale che ha raccontato la scelta delle aziende nel mondo, in Australia, Nuova Zelanda, California, Oregon, ma anche in Europa, che usano le anfore di terracotta per l'affinamento del vino.

E al grande evento internazionale, il viticoltore Antonio Arrighi è stato presente, facendo conoscere il suo prodotto “romano-isolano”.

Stefano Bramanti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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