Il Tirreno

indotto

Ugl teme per le operaie delle mense

Ugl teme per le operaie delle mense

«Monte ore già basso e l’azienda vuole trasferirci altre addette»

1 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. C’è preoccupazione ulteriore per le lavoratrici della mense in Aferpi, servizio affidato in appalto alla Serenissima.

L’allarme è dell’Ugl a cui risulta che sia intenzione dell'azienda, che gestisce anche l'appalto di Villamarina e delle residenze assistite di Campiglia e San Rocco, di trasferire la preparazione di circa 160 pasti (quelli delle due residenze) all'interno delle cucine di Aferpi.

«Tutto questo - affema Ugl - motivato da un cospicuo abbattimento dei costi dei pasti stessi. Questa operazione potrebbe essere vista come un beneficio per le lavoratrici dell'indotto Aferpi che da ormai 3 anni, come da sempre la nostra sigla sindacale ha denunciato, sopravvivono con gli ammortizzatori, con stipendi da 300-400 euro mensili».

C’è un “ma”: «L'ironia della sorte - aggiunge Ugl - è che ci risulta che questo beneficio sarà vanificato dal passaggio di 6 lavoratrici in forza all'ospedale all'interno dello stabilimento Aferpi. In questo modo si crea un esubero incommensurabile e si vanificano i sacrifici sostenuti in questi anni dalle lavoratrici che volontariamente, da quando si è manifestata la crisi dello stabilimento, hanno preferito sacrificarsi tutte insieme per conservare e preservare un posto di lavoro».

«Nei prossimi giorni - conclude il sindacato - cercheremo di approfondire quanto ci risulta. Certo, l'argomento è molto delicato e la tutela del lavoro deve essere garantita per tutte le lavoratrici indistintamente evitando di innescare l'ennesima guerra dei poveri ».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa