Sicurezza
«Sanità, la riforma favorisce il privato»
Il Fials organizza un incontro domani a Villamarina per discutere dei temi legati alla riorganizzazione voluta dalla Regione
PIOMBINO. Il sindacato Fials è da tempo in lotta contro le leggi regionali del 2015 «che non realizzano – dice il segretario regionale, Massimo Ferrucci – una riorganizzazione del servizio sanitario regionale ma determinano al contrario una potente “ristrutturazione” con riduzione dei servizi e una devoluzione delle attività verso il privato».
Così il Fials ha convocato per domani pomeriggio alle 14,30 nella sala riunioni dell’ospedale Villamarina un incontro sui temi della sanità pubblica della Val di Cornia «alla luce appunto della riorganizzazione legata alla legge regionale 84/2015 e delle decisioni che sono state adottate dalla Conferenza dei sindaci per l’unificazione degli ospedali di Piombino e Cecina e la realizzazione di un distretto unico per la Val di Cecina e per la Val di Cornia».
L’incontro, a cui sono invitati i cittadini e i rappresentanti istituzionali, sarà introdotto da Massimo Ferrucci segretario regionale Fials, ed è annunciata la partecipazione di Giuliano Parodi, sindaco di Suvereto, e di Daniele Pasquinelli, consigliere comunale di Piombino per il Movimento cinque Stelle.
«Il sindacato Fials – spiega Ferrucci – ha nel corso del tempo contrastato prima la legge regionale 28/2015 e successivamente la legge regionale 84/2015. Ora le recenti decisioni assunte per unificare i presidi ospedalieri di Piombino e di Cecina sono la rappresentazione più significativa della volontà di procedere verso una ulteriore riduzione delle attività anche attraverso una concentrazione in un solo presidio, dei posti letto e del numero degli operatori».
«La preoccupazione del sindacato Fials – prosegue il segretario regionale del sindacato – si è manifestata in più occasioni e permane nella fase attuale in considerazione dei rilevanti tagli al personale e alla incapacità della attuale direzione aziendale di fornire assetti programmatici e gestionali che siano suscettibili di fornire risposte efficaci ai cittadini e idonee per garantire i diritti dei lavoratori».
Il ragionamento del Fials dunque è che «con il proliferare degli apparati conseguenza dell’applicazione della legge 84/2015 e delle scelte della direzione della Asl Toscana Nord Ovest è stata aumentata la spesa improduttiva mentre riscontri positivi sui livelli di assistenza non si sono verificati».
Così l’iniziativa che è stata organizzata per domani pomeriggioa Villamarina (inizio fissato alle 14,30) ha lo scopo «di determinare una maggiore comprensione della progressiva regressione della sanità pubblica nella Val di Cornia evidenziando inaccettabili ipocrisie e per impostare azioni di mobilitazione a difesa del diritto alla salute».
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