Il Tirreno

Segnaletica e manutenzioni Nuova vita per i sentieri

di Luca Centini
Segnaletica e manutenzioni Nuova vita per i sentieri

Dal Parco ok al piano da 400mila euro per riqualificare la rete da 292 km Nuova numerazione, indicazioni uniformi e interventi per la sicurezza dei fruitori

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PORTOFERRAIO. Duecento e novantadue chilometri di sentieri censiti e riorganizzati con una nuova numerazione e una segnaletica uniforme. Decine di percorsi naturalistici riqualificati con gli interventi di manutenzione urgenti nei tratti più malmessi.

Sono i principali obiettivi del progetto, approvato in via definitiva dal Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, per la gestione della rete sentieristica, per la quale l’ente ha investito qualcosa come 400mila euro. Si tratta del «primo tassello operativo – si legge nella relazione del progetto realizzato dalla società bolognese StudioSilva srl – che fa seguito al rilievo dell’intera rete sentieristica svolto nella primavera del 2016».

Un primo passo fondamentale, dunque, per il miglioramento dei sentieri, una ricchezza assoluta dell’isola d’Elba, nonché un tesoro potenziale nell’ambito della diversificazione del turismo e della destagionalizzazione.

La mappa totale. Lo scorso anno il Parco ha portato a termine un progetto di georeferenziazione della rete sentieristica elbana, in tutto 292 chilometri. L’obiettivo di questo lavoro è stato la definizione di un masterplan generale che, si legge nella relazione del progetto, «attraverso la lettura della grande mole di dati, mettesse a sistema l’intero circuito operando scelte di ottimizzazione e razionalizzazione oltre a individuare e quantificare gli interventi per garantire un livello omogeneo di qualità e un sistema di segnaletica univoco e standardizzato».

Insomma, farsi carico di una parte cospicua di sentieri (non di tutti) e pianificare gli interventi per renderli fruibili, oltre che collegati al sistema Gis.

I percorsi. Il Parco ha lavorato a stretto contatto con le guide ambientali e con i membri della sezione toscana del Cai per fare la “radiografia” alla rete sentieristica dell’isola.

Sono stati isolati dunque alcuni macro percorsi, tra cui la spina dorsale della sentieristica elbana, ovvero la Gte (grande traversata elbana) che taglia l’isola da est ad ovest. Ma è il massiccio del Capanne ad essere elemento ordinatore da cui si dipartono diversi sentieri in modo concentrico. Tra le ipotesi di percorso, oltre agli itinerari della Gte, si è deciso di comprendere nella mappatura del Parco un terzo ramo che collega Marciana a Marciana Marina in un anello creato a nord del Capanne, un ulteriore anello che collega i centri abitati della costa ovest (da Pomonte fino a San Piero), un’altra proposta di direttrice è il sentiero costiero, più difficile da completare per le molte costruzioni realizzate negli anni in prossimità del mare. La parte occidentale dell’isola è il centro dell’opera di riorganizzazione voluta dal Parco che tuttavia è estendibile e collegabile con la zona di Capoliveri e Portoferraio attraverso il sentiero della rada. I sentieri esclusi dall’opera di mappatura del Parco non saranno dismessi, ma non saranno oggetto di intervento e di segnaletica comune.

Nuova numerazione.

La riorganizzazione della rete sentieristica passa anche attraverso di una nuova numerazione. All’Elba sono stati assegnati i settori 1 (ovest) e 2 (est). Si è cercato per lo più di mantenere inalterata la numerazione storica dei sentieri preceduta tuttavia dal numero indicante il settore (il sentiero 48, ad esempio, diventa 148). Ai sentieri non classificati sono stati attribuiti numeri nuovi.

Segnaletica. Azzerare la situazione caotica e reimpostare daccapo la segnaletica con il nuovo standard. È quanto conta di portare a termine nei prossimi mesi il Parco.

Gli attuali segnali saranno cancellati e ne saranno installati di nuovi, in maniera uniforme per tutta la rete sentieristica. Saranno utilizzate in particolare bandierine in vernice e frecce segnavia in plastica riciclata, oltre che bacheche illustrative in alcuni punti strategici della sentieristica.

Manutenzioni urgenti. I quattrocentomila euro di investimento serviranno anche per portare a termine i primi interventi di miglioramento dei sentieri, il «cui stato di manutenzione – si legge nella relazione di StudioSilva – è buono anche se non mancano situazioni di forte erosione dovute a errati tracciamenti dei sentieri. In modo diffuso si riscontrano invece occlusioni di sentieri da parte della vegetazione».

Il progetto prevede un’attività di decespugliamento che garantisca una luce libera di 150 centimetri di larghezza e 200 di altezza. Per evitare problemi dovuti ai vari ruscellamenti i sentieri saranno tracciati in modo da evitare il più possibile pendenze esagerate. Altro intervento riguarda la regimazione delle acque da compiere con cunette in terra o in legname, in modo da preservare il fondo del sentiero. In alcuni punti saranno inoltre realizzate delle scalette in legno e posizionati pali di castagno “ taglia acque” per arginare le pendenze e conservare il più possibile il sedime del sentiero. Per ragioni di sicurezza degli escursionisti saranno realizzate staccionate in legno in alcuni punti della rete sentieristica, così come alcuni gradini e punti di ancoraggio nei tratti di sentiero più impegnativi.

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