Sicurezza
Quattro giorni per dare la caccia al degrado
Il 27 novembre il primo step dell’intervento di salvaguardia ambientale organizzato dalla Prefettura
PORTOFERRAIO. Le associazioni di categoria elbane sono disponibili a contribuire economicamente e a sostenere le quattro giornate ambientali, programmate fino al marzo 2017. Creeranno punti di ristoro per i volontari partecipanti e contribuiranno ad altre necessità del progetto.
A lanciare l'iniziativa di salvaguardia del territorio, che un volantino in preparazione chiama “10.000 mani per l'Elba”, un poker di enti quali Elbana servizi ambientali (Esa), Parco, Corpo forestale dello Stato e la Gestione associata dei Comuni, tutti coordinati dal vice prefetto Giovanni Daveti. Le categorie hanno dato il loro ok, giorni fa, nella riunione alla sede del rappresentante del governo a Portoferraio, e sono intervenuti, Walter Tripicchio per l'associazione Albergatori, per la Coldiretti Roberto Minelli, quindi Marcello Bargellini della Confesercenti, soggetti portavoce anche di altre associazioni impossibilitate a partecipare all'incontro.
Daveti ha ricordato in sintesi il progetto ecologico, forte di quattro giornate di mobilitazione generale, dalle 9 alle 13, per coinvolgere la popolazione e gli enti, in escursioni, in zone segnalate dai Comuni, per verificare lo stato dell'ambiente. La prima "'caccia" al degrado sarà il 27 novembre, poi il 22 gennaio 2017, il 19 febbraio e il 4 marzo, occasione finale rivolta alle spiagge.
Gabriella Solari, dirigente dell'Esa, ha presentato il cronoprogramma per definire ruoli e competenze della maxi operazione, di cui darà i dettagli in assemblea, alla sala della Provincia il giorno 23 prossimo, alle 16. «Conto sulla partecipazione anche dei massimi esperti dell'ambiente: i cacciatori – ha detto – e di tutte le associazioni di volontariato».
Ai partecipanti saranno dati sacchi di vario colore, per una raccolta differenziata dei materiali, ed Esa svolgerà pure una forte informazione sul corretto smaltimento dei rifiuti nei vari Comuni, in vista del passaggio graduale, dal 2017, al sistema del porta a porta per tutta l'isola ci saranno i punti di ristoro offerti dalle associazioni di categoria. L'Elba dal pollice verde sembra fare sul serio: è in gioco la propria migliore immagine. E sono arrivate le prime adesioni alle giornate ambientaliste, alla vice prefettura portoferraiese, e sono quelle dell'Itcg Cerboni, 800 studenti diretti da Grazia Battaglini e infatti alla riunione è stata presente Raffaella Misso, docente che ha confermato l'adesione dei loro studenti alla salvaguardia del territorio, poi il Comune di Rio Marina che coinvolgerà tutte le associazioni di volontariato del proprio territorio ed anche Giacomo Cardia, del gruppo di escursionisti presente su facebook, "Chi non ci vede ci sente", che ha dichiarato: «La tutela del territorio è fondamentale. Il nostro gruppo domenica scorsa ha fatto manutenzione del sentiero fra la Parata e del monte Grosso. Parteciperemo alla riunione organizzativa del 23»».
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