Il Tirreno

«Slot, l’Autorità portuale faccia dietrofront»

Ok alla mozione in consiglio comunale a Marciana Marina: l’ordinanza valga per un solo anno

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Il caso degli slot alle compagnie di navigazione è finito sui banchi del consiglio comunale di Marciana Marina. I consiglieri hanno infatti approvato una mozione con la quale si chiede un passo indietro all’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba in merito all’ordinanza che, di fatto, ha assegnato gli slot fino a tutto il 2020.

«Tale assegnazione – si legge nel testo della mozione approvata dal consiglio marinese – non permette ad altri vettori di implementare le corse che garantirebbero maggiormente il diritto ad una reale continuità territoriale e ad una utile concorrenza che permetterebbe un abbattimento del costo del trasporto e quindi anche una maggior affluenza turistica». A tale proposito i consiglieri chiedono ufficialmente all’Appe che la decisione «sia riconsiderata nella parte relativa al punto 3 (quello relativo alla durata della validità fino al 2020 ndr), considerando che la programmazione di servizi di linea relativa alla stagione 2017, che al momento ha validità quadriennale, venga rivista con limite temporale annuale, e pertanto, valida solamente per l'anno 2017».

Questo limitato orizzonte temporale, si legge nella mozione, «permetterebbe di valutare gli effetti delle suddette ordinanze e di adottare un provvedimento più adeguato a rispondere ai veri bisogni di security enunciati». Con la mozione il consiglio comunale intende avviare la raccolta di firme a sostegno della richiesta rivolta all’Appe. Il testo dell’ordinanza sarà inviata al ministero dei trasporti, Ancim, consiglio dei ministri, Prefettura, Provincia e Osservatorio.

Forza Italia. «Condividiamo e sosteniamo le recriminazioni dei sindaci sull’assegnazione degli slot». Lo scrivono Maristella Bottino, coordinatore provinciale di Forza Italia e Gianluigi Palombi, coordinatore sempre di Forza Italia per i Comuni dell'Elba. Secondo FI l'Appe è «organismo istituzionale da sempre - notano gli stessi rappresentanti politici - guidato da politici e amministratori del Pd», la scelta di «congelare gli slot sino al 2020 apre nuovamente molti interrogativi sui rapporti tra le istituzioni del 'continente' e quelle elbane». Tutto questo accade mentre è attesa la prossima nomina del presidente della nuova Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, ovvero la maxi Authority che accorperà Livorno, Capraia, Piombino, Portoferraio e Rio Marina. Una decisione, quindi, delicata e a lungo termine, che di fatto decide e congela gli assetti del trasporto turistico fino al 2020, decisione che viene elaborata da quel commissario, Luciano Guerrieri, uomo forte del Pd locale, che è anche in corsa per la presidenza della stessa maxi Autority. «Non vogliamo pensare – continuano – che la mancata interlocuzione sia dovuta al fatto che l'Elba é governata da sindaci non espressione diretta del Pd. L'Autorità Portuale deve essere Istituzione laica, la sua vocazione è quella di sviluppo della politica portuale per il bene delle comunità governate, quindi - concludono - non può mancare un confronto continuo e serrato con i referenti dei vari territori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web