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Porto di Marciana Marina, il caso in consiglio regionale
Approvata in commissione ambiente la mozione di Sì Toscana: «Possiamo fermare lo scempio» Ciumei è disponibile: «Sulla fase di progettazione siamo aperti al contributo da parte di tutti»
MARCIANA MARINA. È stata approvata dalla commissione ambiente del consiglio regionale la mozione dei consiglieri Fattori e Sarti (Sì Toscana a Sinistra), condivisa anche con la maggioranza che ha proposto un emendamento al testo, nella quale si chiede alla giunta regionale di riferire riguardo al progetto del nuovo porto turistico di Marciana Marina.
«In particolare – spiegano da Sì Toscana a Sinistra – la giunta regionale dovrà rassicurare la commissione circa la correttezza dell’iter formale di approvazione e la conformità del progetto alle osservazioni presentate dal Ministero nonché ai piani regionali ed alle direttive comunitarie. Chiediamo alla giunta anche una valutazione nel merito: è un progetto rispettoso del prezioso paesaggio di Marciana Marina? Risponde davvero alle esigenze sociali e occupazionali dei suoi abitanti?», affermano Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra.
I consiglieri regionali auspicano ancora un passo indietro rispetto a un piano del porto considerato impattante. «Vogliamo ancora sperare che si possa tornare indietro - spiegano - Un ripensamento farebbe bene al patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale dell’Elba, una ricchezza da preservare e che rende l'isola un'importante meta turistica. Fermare la cementificazione è la richiesta che arriva prima di tutto dagli abitanti di Marciana e da tutte le forze politiche della zona. Da mesi stiamo lanciando questo allarme: fermiamo uno scempio ambientale che oltretutto porterà benefici solamente a pochi privati, a danno del tessuto economico diffuso della zona. Senza considerare l'erosione costiera nel litorale circostante che sarà provocato da un simile intervento, un impatto che non è stato calcolato. Speriamo che questa diventi una battaglia davvero comune».
Legambiente soddisfatta. «La notizia dell’approvazione della mozione è positiva ed è il frutto della mobilitazione della gente di Marciana Marina, dell’opposizione consiliare, delle forze politiche e sociali e del comitato Porto e di Legambiente e Italia Nostra contro un progetto di grande impatto ambientale e paesaggistico», spiega Legambiente.
«La mozione approvata – commentano dall’associazione – riprende le preoccupazioni di molti cittadini e turisti per il progetto di porto che emerge – anche dalle inequivocabili cartografie allegate - dal piano del Porto approvato, un progetto che non ci piace e contro il quale Goletta Verde ha realizzato la scorsa estate un blitz che ha contribuito a portare la vicenda del porto marinese all’attenzione dei media nazionali. Recentemente, anche se tardivamente, l’amministrazione comunale di Marciana Marina ha bandito un concorso di idee per il Porto, che speriamo non venga ingabbiato nei limiti inaccettabili di un progetto già confezionato nel piano. Nonostante l’evidenza e la documentazione, la giunta marinese continua a dire che non esiste un progetto, quindi la mozione del consiglio regionale e il concorso di idee potrebbero essere l’occasione per ripensare una proposta sbagliata e che la comunità marinese respinge».
Il sindaco chiarisce. «L’approvazione della mozione non rimette in discussione la pianificazione del porto dal punto di vista urbanistico, quella è una partita già chiusa», commenta il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei. Altro discorso, invece, è quello della progettazione. «Abbiamo rispettato pedissequamente tutte le indicazioni che la Regione ci ha dato in fase di pianificazione, siamo aperti a farlo anche adesso – spiega Ciumei – è fondamentale per noi arrivare all’approvazione di un progetto adeguato dal punto di vista ambentale e paesaggistico, anche per questo abbiamo indetto il concorso di idee. Ben venga se questa discussione si estende anche al consiglio regionale».
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