Sicurezza
«Irregolari le alienazioni degli immobili comunali»
PORTOFERRAIO. «Occorre rivedere gli atti e la scelta di alienazione degli immobili comunali, soprattutto l'edificio delle ex Poste; come anche i prezzi fissati a base d’asta». Lo scrivono i gruppi di...
PORTOFERRAIO. «Occorre rivedere gli atti e la scelta di alienazione degli immobili comunali, soprattutto l'edificio delle ex Poste; come anche i prezzi fissati a base d’asta». Lo scrivono i gruppi di minoranza in senso al Consiglio comunale Pd e Cambiare in comune nella mozione indirizzata alla maggioranza, invitandola a inserire l’argomento nel prossimo consiglio da tenersi comunque prima del 2 dicembre, giorno in cui dovrebbero pervenire alla Biscotteria le offerte per l'aggiudicazione dei beni messi in vendita. Parliamo del palazzo Coppedè nella zona portuale, dell'ex scuola di Saponeria ai Magazzini, delle ex Poste nel centro storico e degli scantinati in via Carducci.
Tutti i consiglieri di minoranza, sono concordi nel ritenere che la decisione della giunta Ferrari di alienare i tre piani delle ex Poste sia una scelta sbagliata. Al contrario, sarebbe opportuno prendere in considerazione altre fruizioni. «Proponiamo – scrivono – varie opzioni come un centro museale-culturale come qualche cittadino aveva proposto, anche con servizio distaccato di prestito di libri della biblioteca foresiana per favorirne l'accessibilità. Il palazzo potrebbe diventare la sede della polizia urbana o essere destinato a edilizia residenziale pubblica, visto il notevole bisogno di prime case». Simili operazioni sono state portate a buon fine per esempio nell'ex reparto di ostetricia e ginecologia dell'ex ospedale nell'ex casa di riposo Traditi in via Hugo. «Inoltre - continuano i consiglieri - il valore totale del fabbricato e del resede dell'ex scuola Saponeria è sbagliato. Esso infatti è di 401.905 euro e non come riportato nel bando di 433mila euro. Di più. Se la stima dei beni redatta dall'Ufficio tecnico è sommaria, perché sono state indette le gare della Saponeria e delle ex Poste? Per ultimo, sul piano delle alienazioni pesa i pareri negativi del Responsabile del servizio finanziario e del Revisore dei conti. In particolare hanno ritenuto sottostimato il valore attribuite alle ex Poste. «Il Consiglio - concludono i rappresentanti dell'opposizione - non è obbligato a rispettare i pareri dei dirigenti, ma deve comunque fornire un'adeguata motivazione nel testo della deliberazione».
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