Il Tirreno

Gat, tre ipotesi in campo per il dopo Barbetti

di Antonella Danesi
Gat, tre ipotesi in campo per il dopo Barbetti

A dicembre la scelta: De Santi sfida Ferrari, con Renzo Galli che offre la terza via Sì al contributo di sbarco a 3,50 euro, anche se modulato in certi periodi dell’anno

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PORTOFERRAIO. Se non è una pace, almeno è una tregua. Dimenticate le discussioni di alcuni mesi fa i sindaci si sono messi intorno al tavolo delle trattative con l’associazione Albergatori e le categorie economiche per discutere pacatamente del futuri della Gestione associata per la promozione turistica e del contributo di sbarco.

Toni pacati.

Un incontro convocato dopo l’annuncio del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti di voler lasciare il coordinamento della Gat. Toni distesi tra i primi cittadini, almeno apparentemente, anche se i giochi devono ancora essere fatti e i ruoli assegnati con precisione.

«Non abbiamo deciso niente – ha spiegato il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei, nominato portavoce per l’occasione – se non la necessità e la volontà di questo territorio di portare avanti una gestione associata del turismo che abbia come finalità non solo quella della promozione, ma anche tutta una serie di interventi legati al territorio, e già decisi precedentemente quindi investimenti e la prosecuzione del progetto del canile, tanto per fare un esempio».

Barbetti si sfila, Capoliveri no.

Nella riunione di giovedì sera è stata confermata l’irremovibile volontà di Ruggero Barbetti di dedicarsi ad altro. «Quindi – ha annunciato Ciumei – in una prossima riunione che faremo qui a Portoferraio i primi di dicembre decideremo chi sostituirà nella gestione Barbetti - mantenendo comunque fede a quelli che sono gli impegni della gestione attraverso la struttura del Comune di Capoliveri. La struttura operativa di Capoliveri, credo l'unica all'Elba che può gestire interventi che hanno bisogno di professioni qualificate. E' il meglio strutturato ed ha già una gestione che funziona, quindi inutile buttarla alle ortiche. Naturalmente cambierà il capofila. Ci sono anche già delle ipotesi su cui si dovranno pronunciare i sindaci nell’incontro di dicembre ma che sono trapelate subito dopo l'incontro.

Il nuovo capofila.

Oltre all’autocandidatura di Claudio De Santi all'insegna della continuità con la gestione di Capoliveri, resa nota nei giorni scorsi anche Portoferraio si è fatto avanti, forte della convinzione da parte di alcune realtà di «rappresentare il candidato naturale», in quanto capoluogo e porto di accesso principale all’isola.

Pur nella volontà dell'amministrazione portoferraiese di non vanificare il lavoro fatto finora, in quel caso sarebbe necessario qualche cambiamento, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità della struttura di gestione capoliverese, della quale Portoferraio potrebbe benissimo fare a meno. Ci sarebbe infine una terza proposta, avanzata da un altro Comune (Rio Marina), che avrebbe pensato ad una esternalizzazione della gestione della promozione turistica offrendosi comunque come capofila.

Contributo a 3,50 euro, ma modulato.

Intanto i padroni di casa, per bocca del presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari, hanno fatto alcune precisazioni, per confermare la ritrovata serenità con tutti i soggetti che partecipano alla gestione della promozione.

«Il sindaco di Capoliveri si è risentito per le critiche ricevute nella nostra assemblea – ha detto De Ferrari – ma ha mal interpretato perché la nostra era una critica costruttiva, come ben percepito anche dalle altre associazioni. Abbiamo comunque concordato che l’aumento del contributo di sbarco, pur fissato in 3,50 euro nei periodi centrali della stagione, andrà modulato in alcuni periodi di criticità. Ad esempio, l'anno prossimo uno di questi sarà il mese di maggio, per la presenza di gruppi di turismo sociale. Abbiamo condiviso inoltre che i fondi destinati alla promozione turistica devono essere incrementati fino a 7/800mila euro, per poter essere concorrenziali con chi la promozione la sta già facendo in maniera importante».

«Infine - ha concluso De Ferrari - avevamo suggerito di rimandare la 'successione' di Barbetti, visto che la sua decisione è irrevocabile, a dopo le elezioni amministrative del maggio 2017, che vedranno impegnati tre comuni elbani».

Gli amministratori però vogliono accelerare i tempi e hanno deciso di vedersi nei primi giorni di dicembre per valutare candidature ed alleanze. Insieme alle maggioranze che permetteranno la nomina del nuovo capofila della Gat e che come ha ricordato il sindaco di Marciana Marina sono “cinque a tre”. Quindi la maggioranza costituita all'interno della gestione associata- specifica deve raggiungere i cinque membri, sugli otto complessivi.

Tempi stretti.

A dicembre, insomma, i primi cittadini dovranno necessariamente chiudere io cerchio per evitare di trovarsi nelle stesse condizioni dello scorso anno, quando le polemiche si protrassero a lungo, in seguito a un durissimo scontro tra Capoliveri e Portoferraio. E, nonostante l’incontro di ieri sia stato costruttivo, non è servito a tracciare una linea chiara sui temi chiave: dalla leadership della Gestiuone associata e, soprattutto, sulle modalità di ripartizione e utilizzo del gettito del contributo di sbarco che sarà aumentato a 3,50 euro, seppur con delle modulazioni in base ai periodi dell’anno che dovranno essere chiariti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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