Il Tirreno

Italian Food, nuovi spazi in arrivo a Campo alla croce

di Annalisa Mastellone
Italian Food, nuovi spazi in arrivo a Campo alla croce

All’azienda di conserve il diritto di superficie sull’area della Cst Net Da anni il gruppo Petti sta lavorando al progetto di trasloco da via Cerrini

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VENTURINA. Nuovi spazi per l’Italian Food spa a Campo alla croce. Con una determina dirigenziale dello scorso 13 luglio è stata data l’autorizzazione alla Cst Net srl (che l’aveva richiesta il 12 luglio), in liquidazione, a trasferire all’azienda di conserve alimentari il diritto di superficie dell’area Pip su cui sorge lo stabilimento in cui operava l’azienda, e a vendere lo stesso capannone con annessi servizi e uffici: il lotto di terreno misura complessivamente 34.230 metri quadrati, e il diritto di superficie era stato concesso alla Cst Net con convenzione stipulata il 10 dicembre 1998.

Come specificato nella determina del dirigente del settore (competente) “assetto del territorio”, la richiesta di autorizzazione non contrasta col Regolamento per la cessione e concessione delle aree da destinare a insediamenti produttivi, e in particolare con l’articolo 7 che impone il divieto di vendere o locare gli immobili realizzati nel Pip per un periodo di 5 anni dal rilascio della licenza d’uso.

Inoltre, in base ai criteri dello stesso regolamento, viene stabilito il prezzo massimo previsto per la vendita dell’immobile e per la cessione del diritto di superficie sull’area: ovvero 4.616.856,05 euro, che comprende la somma di 816.756,05 euro pagata da Cst Net per l’area e per gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, e la stima (da perizia giurata) degli immobili esistenti per un valore di 3.800.000 euro.

Da anni il gruppo Petti sta lavorando al progetto di trasferire a Campo alla croce lo stabilimento Italian Food di via Cerrini.

Cosa cambia con questa operazione? «L'acquisto da parte di Italian Food indica la volontà dell’azienda di dar corso agli obiettivi comuni fissati nel protocollo regionale (firmato il 20 marzo 2012) – fa sapere l’amministrazione comunale - che prevede di investire nella filiera di produzione-trasformazione del pomodoro toscano e di individuare l'area di Campo alla croce per nuovi investimenti. L’acquisto del capannone rappresenta un elemento nuovo nel progetto di delocalizzazione, del quale determina un naturale spostamento dell’area complessiva che servirebbe all'intero stabilimento, in adiacenza all’area e al capannone appena acquisiti».

Sulla vendita, la lista di minoranza Comune dei cittadini ha presentato un’interpellanza all’ultimo consiglio comunale (lo scorso martedì), che prevede una risposta scritta.

Sempre nell’estate scorsa, sono stati emanati altri due atti relativi all’Italian Food spa. Il primo (dell’11 luglio), una delibera di giunta che revoca la numero 51 del 20 aprile 2007, in cui si esprimeva parere favorevole all’assegnazione all’azienda di un lotto di terreno nell’area Pip di Campo alla croce, di circa 16mila metri quadrati.

Il secondo (del 27 luglio), firmato dal dirigente “assetto del territorio” che revoca la determinazione dirigenziale 87 del 23 maggio 2008, con cui si concedeva alla società il diritto di superficie su quel lotto per 99 anni.

Motivo delle revoche, «la società assegnataria non ha mai comunicato il nominativo del notaio incaricato per la stipula dell’atto di concessione del diritto di superficie in argomento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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