Il Tirreno

Solo interventi tampone sulla strada di Bandita

di Annalisa Mastellone
Solo interventi tampone sulla strada di Bandita

Il Consorzio delle vie vicinali non ha i soldi per una sistemazione radicale e per ora può limitarsi alla copertura delle buche con materiale stabilizzato

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VENTURINA. A un anno e mezzo dal suo ingresso nel Consorzio delle vie vicinali, su strada di Bandita non è stato ancora possibile intervenire in maniera risolutiva. A oggi, sono state realizzate soltanto misure tampone. L’ultimo intervento il Consorzio lo ha fatto lo scorso marzo, per un costo di circa 850 euro, seguito a quello di novembre 2015, di circa 1.550 euro (il Comune invece aveva rattoppato alcune buche nel marzo 2015). Il prossimo è previsto in questi giorni, tempo permettendo. Il problema è che con le piogge e il transito continuo dei mezzi, la ghiaia e il materiale usato non resistono. Per cui, alcuni residenti (e non solo) continuano a lamentarsi del pericolo, per via delle grosse buche che rifioriscono e dell’usura del manto in più punti: c’è anche chi minaccia denunce in caso di incidenti. «Non possiamo intervenire diversamente perché non abbiamo soldi da investire su quella strada – spiega il presidente del Consorzio, Franco Baldassarri -. Interverremo di nuovo con questo stabilizzato, non è una via definitiva ma la mette in sicurezza per il transito a velocità normale. Poi c’è chi la percorre a velocità elevata, ma è responsabilità sua. La cartellonistica c’è, abbiamo fatto tutto quel che possiamo fare. Era necessaria una manutenzione straordinaria prima che Bandita diventasse vicinale (nel maggio 2015), e a spese delle aziende che più hanno danneggiato la strada. Poi i tempi si sono invertiti». Infatti, queste ditte e il Comune avrebbero dovuto finanziare un primo intervento di circa 50mila euro. Ma solo il Comune ha versato il suo contributo, 10mila euro, a dicembre 2015. «La crisi colpisce tutte le aziende – aggiunge – e diventa difficile chiedere quei soldi tutti in una volta. Per questo abbiamo proposto dilazioni nel tempo. Anche perché non è un intervento che si può fare dall’oggi al domani». Comunque, anche con questi 50mila euro non si riuscirebbe ad asfaltare tutta Bandita. Per questo il Consorzio spera nell’aiuto della Regione. «Con quella cifra – precisa il presidente – si riesce a fare solo una parte. Sarebbe utile procedere con un ulteriore intervento straordinario finanziato dai soci della strada. La nostra segretaria, Valeria Martinelli, sta predisponendo il progetto per chiedere un finanziamento regionale. Speriamo in un esito positivo, sarebbe una manna dal cielo e si riuscirebbe a evitare ulteriori spese per i soci». Proprio tra i soci esasperati dall’attesa di una sistemazione definitiva della strada, c’è chi propone di levare via l’asfalto esistente, in modo da livellare il fondo sconnesso e deteriorato. «Un’idea che non mi convince - dice Baldassari -, è un’operazione che costa molto di più che asfaltarla tutta, senza considerare che sarebbe materiale da smaltire in discarica, sono rifiuti speciali. E’ anche una procedura lunga. Però, se l’assemblea di strada, che è sovrana, fosse d’accordo e decidesse di smantellare tutto a sue spese, ne prendiamo atto e lo facciamo. Ma poi il problema sarebbe salvaguardare le coltivazioni ai lati, dalla polvere, e con agriturismi e attività agricole le strade bianche non sono una buona cosa».

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