Il lutto
«Oltre 500 soci consorziati, a volte manca collaborazione»
VENTURINA. Il Consorzio permanente delle vie vicinali ha lo scopo di provvedere, autofinanziandosi e col contributo dell'amministrazione comunale, alla conservazione, al mantenimento e al...
VENTURINA. Il Consorzio permanente delle vie vicinali ha lo scopo di provvedere, autofinanziandosi e col contributo dell'amministrazione comunale, alla conservazione, al mantenimento e al miglioramento delle strade iscritte. «Le vie consorziate sono 21, e abbiamo 520 soci – spiega la segretaria Martinelli -. Sono numeri importanti e il lavoro è impegnativo, visto che prima di qualsiasi decisione bisogna interpellare tutti i soci, ognuno con le sue idee, e avere il consenso almeno della maggioranza». Il Consorzio gestisce esclusivamente la sede stradale, ma ci sono situazioni di non competenza che causano qualche problema. «Ad esempio, la pulizia dei fossi o la manutenzione delle piante lungo le vie spettano ai proprietari – precisa -. Se un fosso non viene pulito, alla prima pioggia si occlude e allaga la strada. Talvolta poi le piante lungo le proprietà rendono intransitabile la via in alcuni punti, graffiano le auto etc. Insomma, diventano problemi che vanno a influire anche sulla sede stradale. Quindi manca, a volte, questo passaggio di collaborazione. Senza considerare che il Consorzio non può imporre o sanzionare, ma solo raccogliere indicazioni da soci o chi percorre le strade e suggerire ai proprietari di provvedere. Nulla di più». Per ogni strada viene emesso un ruolo, ovvero il totale dei contributi annui dei frontisti. Ci sono problemi per i pagamenti delle cartelle? «In linea di massima la percentuale di chi paga subito è buona – afferma - ma qualche difficoltà l’abbiamo con gli stranieri che hanno comprato casa e pezzo di terra, alcuni sono difficili da reperire. Qualcuno magari lascia la proprietà in affido e si riesce a comunicare, altri sono latitanti perché spesso chi gliel’ha venduta non gli ha detto dell’esistenza del Consorzio». Le strade vicinali sono: Bandita, Affitti, Bazzana, Bottaccio, Casone, Chiusagrande, Lavoriere (due tratti), Lavorierine, Lotrine, Monte Pattoni, Piagge, Rosino, Zorzina, Montioncello, Chiuse, tratto Caldanelle-via delle Chiuse, Lavoriere al podere S. Francesco, via del Mercurio (due tratti), Fonda, Granai. «L’unico problema che abbiamo – sottolinea Baldassarri – è Bandita, perché le altre strade, tranne qualche buca, sono tutte transitabilissime. Tengo a precisare poi che il ruolo di via di Bandita è di 6mila euro, cifra con cui fai poco. Si poteva fare un mantenimento generale se la strada fosse stata consorziata 25, 30 anni fa, intervenendo di volta in volta. Per questo ora dobbiamo per forza trovare una soluzione». (a.m.)
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