Italia
«L’Autorità portuale chiarisca sugli slot»
Il Pd perplesso per la programmazione fino al 2020 e il no all’aumento chiesto da Blu Navy: «Serviva più coinvolgimento»
PORTOFERRAIO. «Sulla regolamentazione degli slot sarebbe stato opportuno un maggior coinvolgimento del territorio elbano per analizzare e conoscere sia gli aspetti tecnici e legati alle condizioni di sicurezza necessarie nelle aree portuali, sia aspetti organizzativi che potrebbero, a nostro parere, rendere possibili alcuni cambiamenti».
È quanto dichiarano il circolo Pd di Portoferraio e il gruppo consiliare del Pd in consiglio comunale a Portofrerraio, riguardo all'assegnazione degli slot da parte dell'Autorità portuale di Piombino e dell'isola d'Elba alle quattro compagnie di navigazione per i prossimi quattro anni.
L’Appe ha confermato il tetto di 44 slot nel periodo estivo e, data l'impossibilità di programmare corse con attracco ai cosiddetti scivoli per motivi di sicurezza, ha chiuso la porta alla richiesta di Blui Navy che aveva chiesto un aumento del pacchetto degli slot, in modo da portare in linea la seconda nave. Non a caso la compagnia di navigazione ha emesso una dura nota con la quale ha contestato pubblicamente l'ordinanza firmata dal commissario dell’Appe Luciano Guerrieri.
A distanza di giorni le perplessità non sono diminuite. «Ne parlammo a suo tempo anche con il presidente dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri – spiegano dal Pd di Portoferraio – abbiamo fasce orarie molto meno utilizzate e che potrebbero essere messe in gioco proprio per ampliare gli slot. Parliamone. Non ci piace aver appreso dai giornali la notizia del blocco per 4 anni a 44 slot: per noi il punto di discussione è lo sviluppo possibile del nostro turismo, discussione che vogliamo fare con le nostre categorie economiche ma anche con chi gestisce l’unico collegamento fortemente strutturato dell’isola».
Il Pd precisa come «l’aeroporto e il suo sviluppo contribuirà a diversificare e intensificare i collegamenti con il “continente” – spiegano – ma al momento i vettori assolutamente prevalenti sono quelli navali. Dobbiamo quindi non tralasciare alcuna opportunità di crescita e sviluppo anche di questi. E non dobbiamo sottrarre ai cittadini elbani l’opportunità di godere dei possibili vantaggi derivanti da una maggiore concorrenza. Parliamone, nel rispetto della sicurezza e delle leggi, certo, ma discutiamone con il territorio elbano e le sue espressioni istituzionali, politiche e sociali».
Per questo motivo il Partito democratico si fa promotore di un incontro con l’Autorità portuale «perché possa spiegare le ragioni delle scelte effettuate e possa ascoltare le ragioni di chi, come noi , chiede una modifica sostanziale delle stesse».
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