Attenzione
Ancora sei mesi per finire il primo lotto
Nonostante l’accelerazione dei lavori, serve altro tempo per il trasferimento della biblioteca nell’ex Ipsia in piazza Manzoni
PIOMBINO. Un’accelerazione nei lavori c’è stata. Non basterà,però, a completare il primo lotto del polo culturale entro fine anno come stimava il Comune nel maggio scorso. Resta il fatto che la ristrutturazione dell’ex Ipsia in piazza Manzoni sta prendendo corpo. Tanto che per giovedì prossimo l'amministrazione comunale ha fissato una visita al cantiere riservata ai media. Un’occasione per presentare lo stato di avanzamento della trasformazione. Ci saranno l'assessore alla cultura Paola Pellegrini e i tecnici dello studio "Leonardo" di Pisa che hanno curato l’intervento progettato da Salvatore Re con la consulenza di Antonella Agnoli.
Fonti comunali affermano che per concludere il primo lotto serviranno circa 6 mesi. Parliamo dell’edificio centrale dove verrà ospitata la biblioteca comunale con sala lettura e area buffet, e dello spazio antistante. Nel frattempo ci sarà da pensare agli arredi per i quali si è in cerca dei finanziamenti.
Si passerà, quindi, al secondo lotto, quello che prevedeva la sistemazione delle vecchie officine dell’istituto professionale, destinate a trasformarsi in centro di documentazione sulla siderurgia, archivio storico e ad ospitare altre iniziative culturali.
La strada è in salita. Il lotto, insieme ad altri interventi, sempre su Piombino, avrebbe dovuto essere sostenuto dal bando regionale Piu (Progetti di innovazione urbana), in grado di attivare fondi europei. La Regione, però, non l’ha finanziato. In ballo c’erano oltre 8 milioni e mezzo, con un coofinanziamento di poco più di due da parte del Coumne. Quattro e mezzo servivano per i secondo lotto del polo, il resto diviso tra piazzale d’alaggio, piazza dei Grani, piazza Dante e altri interventi legati alla cosiddetta “Smart City”.
L'assessore Pellegrini sta cercando altre strade perchè l'intenzione resta quella di portare in fondo anche la seconda parte dell’operazione di piazza Manzoni.
Nel frattempo, non appena sarà conclusa la prima, si potrebbe pensare almeno all’inaugurazione della biblioteca. Il cui progetto fu presentato per la prima volta al pubblico nell’aprile del 2009 e che avrebbe dovuto essere terminato nell’aprile 2014.
Il piano completo agli inizi prevedeva tre lotti - poi accorpati in due - e un investimento economico di 11 milioni. Con le nuove normative il Comune aveva potuto accendere un mutuo solo per 3 miloni e 600 mila. E questo è stato uno dei problemi ai quali si sono intrecciati una vertenza con la vicina Misericordia per la cessione di alcune stanze da includere nel polo, e il fermo del cantiere di 9 mesi per l’adeguamento alle novità normative antisismiche. Novità considerate onerose dalla ditta costruttrice, inizialmente la Edil Progetti 1987 di San Marco Evangelista nella provincia di Caserta, diventata più recentemente Dp Costruzioni. Alla fine, accordo col Comune e ripresa dei lavori.
Gli ostacoli non sono mancati. E, nel corso degli anni, neanche qualche dose eccessiva di ottimismo.
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