Il dolore
Sammuri: «20 euro è il prezzo giusto»
PORTOFERRAIO. «So che l’utilizzo di un biglietto e la sua quantificazione sono temi sempre molto dibattuti in Italia». Il presidente del Parco nazionale, Giampiero Sammuri, spiega la scelta di far...
PORTOFERRAIO. «So che l’utilizzo di un biglietto e la sua quantificazione sono temi sempre molto dibattuti in Italia». Il presidente del Parco nazionale, Giampiero Sammuri, spiega la scelta di far pagare un ticket di 20 euro per visitare il castello del Volterraio che molto ha fatto discutere con post sui social e interventi tra cui quello dell’ex consigliere del direttivo del Parco Yuri Tiberto a cui Sammuri risponde direttamente precisando per prima cosa che non è intenzione dell’ente far visitare il castello «soltanto un giorno a settimana». Questa decisione è solo per l'inverno, mentre durante l’estate le visite saranno intensificate.
«Anche tutti i giorni se c’è abbastanza utenza», precisa. La scelta del Parco è andata nella direzione di proporre una visita guidata dall’inizio del sentiero fino al castello, che prosegua all’interno e anche nel percorso di ritorno. «Il tutto - precisa Sammuri - raggiungendo il luogo d’inizio del sentiero non con mezzi propri. È un’opzione che punta sulla qualità della visita e, nel contempo, a non creare un accesso non sostenibile di auto dove c’è solo un parcheggio microscopico». Questo quando lo stesso Sammuri ha testato la visita guidata che premette la possibilità di una maggiore informazione e conoscenza del luogo. C’è poi la questione prezzo, quella su cui alla fine si è incentrata la polemica. «Tu stesso - si rivolge Sammuri a Tiberto - dici che per il servizio offerto (trasporto e guida) il prezzo ci può anche stare e infatti la cosa è dipendente dalla tipologia di visita di cui il nostro offre una vasta gamma».E qui Sammuri fa il paragone con il Colosseo, che ha visitato recentemente, e considera che il rapporto qualità-prezzo per il Volterraio non lascia dubbi sulla congruità della scelta del prezzo «anche per la parte naturalistica di avvicinamento. Però mi rendo conto che la cosa è assolutamente soggettiva e non pretendo certo che sia un’opinione unanimemente condivisa. Mi basta convenire sul fatto che la cosa è valutabile e discutibile». Infine il presidente intende rispondere alle considerazioni sul fatto che non necessariamente il parco deve guadagnare con un’attività come le visite a pagamento mentre impiega risorse per altre attività (pubblicazioni, monitoraggi) senza introitare un euro: «Il parco potrebbe, rinunciando a fare altre cose, destinare risorse per pagare le differenze. Ma sarebbe giusto?». Contare gli esemplari di gabbiano corso che ci sono nell’arcipelago è una cosa che il parco deve fare, ma non produce nessun introito: «Perché laddove l’ente può incassare risorse che diventano pubbliche dovrebbe non farlo o farlo al ribasso?».
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