Attenzione
Fatto l’accordo di secondo livello alla Sol
Nell’intesa è centrale il tema della sicurezza. In fabbrica si attende di ripartire con la produzione
PIOMBINO. E’ stato firmato l’accordo di secondo livello per i lavoratori del gruppo Sol, che comprende numerosi stabilimenti in tutta Italia tra cui quello di Piombino.
Una notizia importante perché testimonia di come la Sol piombinese nonostante le ovvie difficoltà legate alla chiusura dell’altoforno sia vivo, e di come abbia ancora la sua piena dignità all’interno del gruppo.
Sono dieci i lavoratori attualmente impegnati nella manutenzione, mentre dal punto di vista produttivo continua la fornitura di piccole quantità di azoto per Arcelor Magona.
Ma lo stabilimento è in piena efficienza, pronto a ripartire se i progetti di Aferpi verranno realizzati, e quindi a fornire ossigeno gassoso al forno elettrico, con la proprietà pronta a investire per stare dentro a quell’affare.
«Aver firmato l’accordo di secondo livello – hanno spiegato in una conferenza stampa Stefano Santini, segretario provinciale Filctem Cgil e Gianluca Quaglierini, rsu Sol – è un segnale importante per tutti i lavoratori, quelli attualmente in forza a Piombino e quelli che hanno dovuto andar fuori, in altri stabilimenti del gruppo. Perché il nostro obiettivo resta quello di riportare tutti a casa, quando ripartirà l’attività delle acciaierie. E su questo facciamo un appello a tutti gli attori della vicenda perché s’impegnino in questo senso, anche dal punto di vista dei tempi».
«L’accordo è stato firmato nella sede della Sol a Monza nella “Sala Piombino” – dice Santini – e già questo ci ha dato un po’ d’emozione. Crediamo di aver firmato una buona intesa insieme alle altre rappresentanze sindacali dei vari stabilimenti, un’intesa che è bene ricordare è stata votata all’unanimità ».
«Dentro quest’accordo - spiega Quaglierini – oltre all’aspetto economico legato al raggiungimento dei risultati a livello di Gruppo, ci sono tre elementi fondanti: la sicurezza, costruita e valutata non più sui numeri degli infortuni ma su criteri di prevenzione, il tema delle presenze, e l’osservatorio delle aziende del Gruppo Sol, che periodicamente si riunirà per valutare le singole situazioni e costruire un reale confronto tra sindacati e Gruppo».(cloz)
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