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parco, la lettera aperta di yuri tiberto

«Troppi 20 euro per vedere il Volterraio»

«Troppi 20 euro per vedere il Volterraio»

PORTOFERRAIO. Venti euro per visitare il Volterraio (con annesso trasporto e guida)? La proposta formalizzata dal consiglio direttivo del Parco suona male alle orecchie di Yuri Tiberto, ex-consiglier...

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PORTOFERRAIO. Venti euro per visitare il Volterraio (con annesso trasporto e guida)? La proposta formalizzata dal consiglio direttivo del Parco suona male alle orecchie di Yuri Tiberto, ex-consigliere Pnat e imprenditore turistico, che ha preso carta e penna e ha scritto al presidente Giampiero Sammuri. «Avevo espresso a suo tempo a Sammuri – ha scritto nella lettera Tiberto – le mie perplessità relative alle modalità di fruizione del castello. La sua risposta è stata che si trattava solo di un periodo iniziale di prova, e che, terminato il secondo lotto di lavori, si sarebbe passati a gestire le visite al castello con modalità e orari più consoni all'importanza del luogo fra i più interessanti e significativi sia dal punto di vista storico sia panoramico. Ma chiedere 20 euro per salire al maniero, paiono davvero eccessive, in una società come la nostra che dice essere patrimonio di tutti la cultura e la bellezza».

«Benissimo le visite con servizio di trasporto e guida – ha scritto al presidente – Ma, fondamentale e irrinunciabile, è che delle bellezze del Volterraio diventi possibile usufruirne sempre, come succede ovunque nel mondo. Un biglietto di ingresso “popolare” di 5 euro coprirebbe senza problemi i costi del "bigliettaio-sorvegliante". Certamente, sarà necessario gestire le diverse stagionalità con orari appropriati, realizzare una micro-guida da vendere (al costo) all'ingresso, ipotizzare servizi semplici come la possibilità di acquistare in loco una bottiglia d'acqua e magari - non so se già sia esistente o previsto - pure un wc chimico per le urgenze fisiologiche.Troppo ottimistiche le mie ipotesi di incasso? E dove starebbe il problema? Ipotizzando che i visitatori fossero pari a zero, saremmo comunque nello stesso ordine di grandezza delle cifre che il Parco spende normalmente per organizzare una mostra di acquarelli o per sorvegliare le Dune di Lacona. Se fossero circa la metà, saremmo intorno alle somme stanziate per partecipare alla festa dei Parchi, o per togliere qualche pianta di ailanto da Rio Elba, o ancora per analizzare le preferenze alimentari dei barbagianni di Pianosa. Le possibilità di rendere all'Isola un ottimo servizio, quindi, ci sono tutte. E sono certo - ha concluso - che non andranno sprecate».

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