Il Tirreno

No al fumo passivo, la Fondazione lancia il progetto

PORTOFERRAIO. La commissione sanità della Fondazione onlus Isola d’Elba con il patrocinio dell’azienda sanitaria toscana Nord Ovest ha presentato venerdì 4 novembre presso il centro De Laugier di...

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PORTOFERRAIO. La commissione sanità della Fondazione onlus Isola d’Elba con il patrocinio dell’azienda sanitaria toscana Nord Ovest ha presentato venerdì 4 novembre presso il centro De Laugier di Portoferraio il progetto di prevenzione del fumo passivo: “Se fumi tu, fuma anche il tuo bambino”, coordinato da Marialuisa Chiappa. Il progetto è centrato sul bambino che si rivolge ai genitori, al mondo degli adulti chiedendo con una lettera, letta da tre ragazzi Emma, Martina, Matteo «per favore non fumare», perché il fumo può causare tanti problemi: Sids (morte in culla), asma, disturbi respiratori, malattie cardiovascolari, tumori. Dopo il saluto delle autorità, molto coinvolte sulla tematica, sulle note di Ludovico Einaudi (registrazione al pianoforte di Matteo Bussi), la parola è passata agli operatori del punto nascita del presidio ospedaliero di Portoferraio. Ginecologo (Fabrizio Rosi), ostetrica (Silvia Manzi), pediatra (Duilio Biani) hanno presentato le problematiche correlate all'esposizione al fumo in gravidanza (può causare parto prematuro, basso peso alla nascita, malformazioni, danno cerebrale, danno polmonare), al fumo passivo di seconda mano (fumo inalato da chi è vicino al fumatore), al fumo passivo di terza mano (causato dai residui tossici che vengono rilasciati nell'ambiente anche a sigarette spente).

La testimonianza del responsabile del Sert, Giancarlo Gasparini, ha fatto capire la difficoltà dei fumatori di percepire il rischio derivante dai loro comportamenti. Sono stati organizzati gruppi di mutuo aiuto antifumo, gratuiti, coordinati da Giuseppe Bernardi psichiatra, in tre punti dell'Isola: Portoferraio, Procchio, Porto Azzurro; inizieranno da metà gennaio a inizio marzo. Bernardi ha presentato i facilitatori che condurranno questi gruppi. Il livello di sensibilizzazione a fine della giornata si è rivelato altissimo, tanto da provocare importanti reazioni dirette da parte di alcuni dei partecipanti, in un clima di collaborazione. Questo è l'inizio di un percorso che durerà tre anni (2016-2019) e ci auguriamo possa coinvolgere tutta l'Isola avendo come obiettivo la salute del bambino ed il suo futuro. Per informazioni ed eventuali iscrizioni gratuite ai gruppi di mutuo aiuto antifumo: telefonare a 347 3574927. Gruppo Fb: Elba No Smoke.

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