Il Tirreno

Influenza, pronti 5750 vaccini

di Antonella Danesi
Influenza, pronti 5750 vaccini

Parte la campagna antinfluenzale sull’isola. Genghi: «Attesa quest’anno una forma più aggressiva»

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PORTOFERRAIO. Sono 5750 le dosi di vaccino antinfluenzale già arrivate sull’Isola d’Elba che dalla farmacia dell’ospedale di Portoferraio sono state distribuite ai medici di famiglia per la somministrazione, possibile già dal 7 novembre e già avviata n queste ore.

Sono le cifre della campagna di vaccinazione antinfluenzale, particolarmente raccomandata quest'anno in cui si prevede una forma più aggressiva per la presenza di due virus.

«La raccomandazione – conferma il dottor Luigi Genghi del dipartimento prevenzione dell’ospedale elbano – è quello di somministrare il vaccino soprattutto ai soggetti al di sopra dei 65 anni e a chi è a rischio, con patologie che possono complicare ulteriormente i sintomi che già arrivano con l'influenza».

Si sa che i soggetti a rischio sono sempre i più fragili «e la fragilità – ricorda Gianni Donigaglia, responsabile della zona Elba – è un concetto che in parte è legato all’età. Gli anziani fisiologicamente, infatti, hanno un sistema immunitario meno sviluppato e quindi sono i più esposti alle complicanze».

Si prevede come ogni anno che il picco influenzale arriverà nel periodo natalizio. «Essendo prevista come più aggressiva – spiega il dottor Luigi Genghi, responsabile del dipartimento prevenzione dell’ospedale di Portoferraio – l’influenza colpirà un gran numero di persone ed è per quello che raccomandiamo assolutamente questa vaccinazione antinfluenzale. Ricordo, tra l’altro che tra la vaccinazione e la sua efficacia passano circa due settimane. Quindi non è immediata ed urgente la corsa alla vaccinazione, ma la nostra raccomandazione è che venga comunque fatta tra novembre e dicembre. Soprattutto ricordo agli anziani, ai soggetti a rischio e ai bambini che hanno già delle patologie».

Gli anziani, insieme a quella antinfluenzale potranno sottoporsi anche alla vaccinazione contro pneumococco ( l'infezione principale responsabile delle polmoniti) «che può essere fatta nella stessa seduta - ricorda il dottor Luigi Genghi - ovviamente in parti diverse».

In aggiunta la Regione Toscana, come gli altri anni, ha messo a disposizione la vitamina D (importante soprattutto per prevenire l'osteoporosi). «Come le altre anche questa contro l'influenza è una vaccinazione importante – ricorda il dottor Donigaglia – L’evidente calo che si è riscontrato sia in quelle influenzali che per le antimeningococciche costa molto sia in termini di vite umane, sia in termini di ricoveri, che per gli enormi costi sociali e per le invalidità conseguenti». «Tutte conseguenze – gli fa eco Genghi – che è possibile evitare con la vaccinazione, che salvaguarda noi stessi e anche gli altri con l'immunità di gregge».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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