Sicurezza
«Variante Aferpi, responsabilità di tutta la maggioranza»
PIOMBINO. «I partiti che sorreggono il sindaco e la giunta hanno sostenuto compattamente la variante Aferpi, a questo punto è evidente che non è solo una questione del Pd, ma anche delle altre forze...
PIOMBINO. «I partiti che sorreggono il sindaco e la giunta hanno sostenuto compattamente la variante Aferpi, a questo punto è evidente che non è solo una questione del Pd, ma anche delle altre forze di maggioranza, che stavolta sono uscite dall’angolo dove ogni qualvolta vi è stata una decisione difficile sembravano nascondersi, timorose di metterci la faccia».
E’ questa la premessa della riflessione di Massimo Aurioso, coordinatore dell’Udc Piombino-Val di Cornia, che parla di «atto di coraggio importante che apprezziamo, anche se non condividiamo assolutamente i contenuti della variante Aferpi, che a nostro avviso riporta indietro la comunità di 60 anni. Quindi, il Pd con le sue pesanti divisioni interne non è più solo in questa vicenda a decidere, come sembrerebbe abbia sempre fatto fino ad oggi, questo è un messaggio politico chiaro alla cittadinanza, che ciascuno interpreterà come meglio crede, valutando a 360 gradi le responsabilità».
Per Aurioso invece «non si comprende fino in fondo il significato, alla vigilia del voto consiliare sulla variante, del misterioso incontro a Roma fra Enrico Rossi, Rebrab e il governo, al quale erano assenti, a quanto emerso dalle voci di corridoio non essendovi ufficialità, rappresentanti di Piombino sia istituzionali che aziendali. Insomma, sembrerebbe quasi una riunione di altri tempi in stile “soccorso rosso”, in cui si decideva con metodi rigidamente centralisti, per poi andare sul territorio ad impartire i criteri della linea più utile da sostenere, lasciando però oscuri alcuni aspetti importanti emersi dalle discussioni romane».
In effetti per il coordinatore Udc «le questioni interessanti non sono il voto scontato sulla Variante Aferpi, tanto meno ciò che pensano il sindaco o l'amministratore delegato di Aferpi, bensì se in quell’incontro romano il presidente della Regione e il Governo abbiano ottenuto la garanzia definitiva sulle risorse da parte di Rebrab per il “Progetto Piombino”».
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