La manifestazione
Gloria va in copertina
Donne e lavoro: giovane elettricista testimonial dell’Enel
MONTEVERDI. Gloria Baldini, monteverdina doc, 23 anni, da tre in Enel, unica elettricista manutentrice elettrica negli impianti dell’area geotermica di Lago Boracifero (altre colleghe sono presenti con ruoli operativi in altre aree geotermiche della Toscana), peraltro guidata dalla giovane ingegnera Sara Montomoli, si è meritata la copertina del sito internet dell’azienda come esempio positivo di “diversity and inclusion”, diversità e inclusione sui luoghi di lavoro.
Le abbiamo chiesto come si diventa testimonial di un’azienda con oltre 67mila dipendenti, presente con progetti, ricerche, realizzazioni in diverse regioni del mondo: «Faccio un lavoro - dice - che mi piace e lo svolgo con tutto l’impegno possibile. Mi sono trovata bene fin dall’inizio, l’ambiente è positivo e stimolante: nessuno mi ha mai trattata in modo diverso perché sono una donna elettricista, sono sempre stata ascoltata come tutti gli altri e le mie esigenze non sono mai passate in secondo piano. Sono ambiziosa e desidero crescere: mi aiutano in questo i compagni di lavoro, che sono soprattutto giovani come me, ma è importante anche l’integrazione con i più esperti, da cui c’è sempre da imparare. Nessuno nasce “imparato”. Sono anche convinta che il contributo attivo di ciascuno può aiutare a rendere il mondo migliore. Basta crederci. Ringrazio Enel per aver dato l’opportunità a noi donne di lavorare qui e ringrazio tutti i miei colleghi per avermi sempre sostenuta e incoraggiata».
La testimonianza di Gloria, spalmata sull’intera platea dei 67mila dipendenti Enel, vale un prestigioso riscontro a livello internazionale. Thompson Reuters è una multinazionale della comunicazione e periodicamente redige un “Diversity and inclusion index”: l’esame interessa 5.000 aziende di tutto il mondo e la valutazione traduce in cifre il livello di rispetto della diversità e dell’inclusione dei dipendenti di ciascuna. La selezione nella fase conclusiva si restringe alle 100 migliori imprese: l’Enel è al 25° posto in un ristretto gruppo di prim’attori globali, tra cui, tanto per citarne qualcuno, figurano Samsung e Microsoft, Roche e Basf, Cisco e Novartis, Allianz e Michelin.
A Monteverdi, dove ci si conosce tutti, Gloria Baldini non fa eccezione. Per giunta, guida una riconoscibilissima Nissan dai “baffi gialli” («un tocco di personalità», dice) che non può passare inosservata. Carattere inclusivo fin da bambina, indiscussa leader dei compagni di scuola alle medie, con un’idea ben chiara in testa frequenta l’Istituto industriale di Pomarance, indirizzo elettrotecnico: «Lì è nato il mio desiderio di lavorare all’Enel», racconta. Al quarto anno uno stage di 15 giorni all’interno degli impianti Green Power di Larderello consolida la sua convinzione, che diventa realtà pochi mesi dopo il diploma. Ancora a scuola, una foto in occasione della Giornata della memoria le ispira una poesia con cui vince un concorso e un posto sul treno degli studenti toscani in visita ai campi di sterminio nazisti. Plurivotata dai compagni di lavoro del Boracifero, Gloria nel dicembre scorso a Roma riceve dall’Enel il premio “All of energy”della produttività in geotermia. Foto e video su Youtube segnalano la sua testimonianza di lavoro al femminile; ma un’altra foto sul caminetto della casa dei genitori la ritrae in tenuta da lavoro all’interno di una torre geotermica, molto più in grande questa immagine faceva bella mostra di sé nel padiglione Enel all’Expo di Milano. Gloria non ha solo obiettivi personali molto precisi, sa occuparsi anche degli altri: volontaria della Misericordia, è presidente del gruppo Fratres, i volontari del sangue di Monteverdi. Insomma, un’accoppiata d’eccellenza: testimonial del lavoro fatto bene ed esempio di solidarietà operosa.
Giorgio Piglia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
