Il Tirreno

Alle urne 2.600 lavoratori del polo siderurgico

di Valeria Parrini
Alle urne 2.600 lavoratori del polo siderurgico

Fim, Fiom e Uilm hanno avviato la procedura per il rinnovo delle Rsu In Aferpi, Piombino Logistic, Arcelor e Tenaris seggi aperti a fine mese

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Verso il rinnovo delle Rsu nel polo industriale, scadute da tempo.

«Avevamo detto che, una volta trasferiti tutti i lavoratori in Aferpi, come è accaduto il primo novembre scorso, avremmo pensato al voto. Votare prima, rispettando la scadenza, avrebbe significato eleggere due organismi distinti. Non era ipotizzabile. Adesso ci accingiamo a mantenere gli impegni», dicono in buona sostanza Fim, Fiom e Uilm. Che hanno appena attivato la procedura con cui circa 2.600 lavoratori potranno eleggere la nuova composizione degli ex consigli di fabbrica. Si voterà in Aferpi, Piombino Logistic, Arcelor Mittal e Dalmine.

La lettera inoltrata alle singole direzioni aziendali è datata 4 novembre. Significa che, in base allo statuto, da ieri ci sono 15 giorni per la presentazione delle candidature alle commissioni elettorali già istituite. Scadenza, 21 novembre alle 10. Subito dopo le liste saranno esposte otto giorni nelle fabbriche per consentire agli elettori potenziali di conoscere le candidature.

Contemporaneamente verrà fissata la data per il voto. Fim, Fiom e Uilm prevedono che i seggi possano essere allestiti per tre giorni, dal 29 novembre al primo dicembre. Giorni da confermare mentre resta ancora da stabilire quando anche i dipendenti delle imprese metalmeccaniche dell’indotto potranno scegliere i propri rappresentanti sindacali.

In ogni realtà produttiva, i votanti si troveranno di fronte una sola scheda contenente tre liste. Una per sigla. In ciascuna potranno essere inseriti un numero massimo di candidati pari a quello dei delegati eleggibili maggiorato del 50% e approssimato per difetto nel caso di cifre dispari.

Tradotto in numeri, significa che in Aferpi, dove la Rappresentanza sindacale unitaria sarà costituita complessivamente da 19 delegati, (prima erano 22, il numero è proporzionato agli aventi diritto e qui ora risultano 1.929) ogni sindacato potrà presentare 28 nominativi.

Alla Piombino Logistic, 165 aventi diritto, i lavoratori da eleggere saranno 3 e al massimo 4 saranno i candidati per ogni sigla. Sei in Magona (circa 500 pontenziali votanti) e quindi 9 nomi in campo per Fim e altrettanti per Fiom e Uilm. In Dalmine, dove sono rimasti in 97, non è stato ancora chiarito se la nuova Rsu sarà di 3 o 4 delegati. Quindi si potranno avere liste di 4 o 6 nominativi.

All’interno delle nuove Rsu verranno nominati successivamente i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in un numero non ancora individuato.

Fim, Fiom e Uilm valorizzano il lavoro svolto dalle Rsu uscenti che ringraziano per l’impegno espresso in periodi decisamente poco facili. E indicano nell’ottenimento dei contratti di solidarietà per tutti, il risultato più significativo incassato nel corso del mandato precedente.

Le difficoltà naturalmente non sono finite. Per le Rsu che nasceranno dal prossimo voto si profila un lavoro impegnativo. In Aferpi e Piombino Logistic si tratterà di gestire un futuro che presenta ancora incertezze e interrogativi forti da risolvere.

Preoccupa, poi, il quadro ondivago in Tenaris Dalmine e in Arcelor Mittal.

Tra gli auspici delle segreterie sindacali, c’è l’impegno delle due multinazionali a spostare quote di lavoro a Piombino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web