Il Tirreno

«Un ente terzo per gestire la Gat»

Franco De Simone
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Franco De Simone

La proposta di De Simone (Confesercenti): capofila sia un soggetto pubblico-privato

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PORTOFERRAIO. Uno sbaglio madornale abbandonare la Gestione associata del turismo, il contributo di sbarco e ritornare alla tassa di soggiorno. Lo dice Franco De Simone, presidente della Confesercenti dell'Isola d'Elba. Che si fa promotore di una proposta. Il capofila della Gat non deve essere un Comune come lo è tutt'ora, bensì un "contenitore" misto pubblico - privato. Ad esempio un consorzio, al quale i Comuni fanno confluire i proventi della tassa di sbarco (la parte destinata alla Gat) e al quale partecipino anche soggetti rappresentativi dell'economia elbana come le associazioni di categoria, i portatori di interesse come le associazioni culturali e la Fondazione Elba.

"Un soggetto terzo - dice Franco De Simone - con un proprio bilancio, diretto operativamente da un manager di destinazione cui dovrebbe essere affidato il compito di proporre le strategie in modo che vengano discusse e approvate dai consorziati. Successivamente lo stesso dovrebbe metterle in atto sulla base di un piano con programma pluriennale".

Insomma, secondo il presidente della Confesercenti i sindaci e i Comuni devono essere tra coloro che devono pretendere risultati dalla Gat e non tra coloro che devono produrli. "La decisione di lasciare pronunciata da Barbetti - continua De Simone - ci dispiace, in quanto riteniamo che questo "esperimento" di fare sistema tra i Comuni deve essere portato avanti. Ma vogliamo ricordare che la Gat è stata sostenuta e voluta dalle associazioni di categoria che hanno fortemente voluto un ente che potesse sostituire il gap che stava creando la chiusura dell'Apt".

Ma finora ai rappresentanti di categoria non è stato permesso di entrare nel merito delle scelte, se non con sporadiche riunioni quasi sempre da spettatori, l'ultima diversi mesi prima dell'inizio della stagione estiva. "Al momento però i proventi sono per legge dei Comuni, che devono utilizzarli per gli scopi che ben sappiamo - spiega De Simone - La finalità della legge è sostenere e finanziare gli interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti nonché gli interventi di recupero e salvaguardia ambientale, nonché interventi in materia di turismo, cultura, polizia locale e mobilità nelle isole minori. Sono dei soldi che lo Stato ci permette di incamerare perché riconosce che le isole hanno dei disagi rispetto ad altri luoghi".

"Sappiamo bene - conclude il presidente - che la normativa delle Gestioni associate non contempla la presenza del privato, ma riteniamo che se riuscissimo a formare un "contenitore" misto pubblico e privato, i risultati di questa sinergia sarebbero molto interessanti". Un invito a collaborare tutti insieme, parte politica e rappresentanze economiche. "Se le decisioni - conclude Franco De Simone - fossero prese alla presenza dei rappresentanti dei portatori di interesse, molto probabilmente si otterrebbero benefici maggiori".
 

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