Il Tirreno

Contributo di sbarco usato per migliorare i servizi sull'isola

Turisti sbarcano a Portoferraio
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Turisti sbarcano a Portoferraio

La proposta di Legambiente Arcipelago toscano: "Il gettito non sia destinato alla sola promozione, ma alle finalità previste dalla legge"

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PORTOFERRAIO. «Il contributo di sbarco si utilizzato per il miglioramento della qualità della vita e dei servizi». Legambiente Arcipelago toscano si inserisce nel dibattito pubblico sul contributo di sbarco. In questi giorni Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, ha annunciato le dimissioni dalla guida della Gestione associata del turismo, l’ente che gestisce il gettito del contributo di sbarco e in questi anni lo ha destinato sulla promozione turistica. Una decisione destinata a rimettere in discussione le prospettive e il futuro della Gat. E se Confesercenti ha lanciato una proposta tesa a rivoluzionare le modalità di gestione della Gat, Legambiente risolleva il dibattito su come utilizzare il gettito derivante dal contributo.

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«È sempre più evidente – spiegano dall’associazione ambientalista – la necessità di ridefinire gli obiettivi strategici dello sviluppo del territorio dell’Isola d’Elba. Le strutture e i servizi dell'Elba nei mesi di luglio e agosto sono inadeguati ad ospitare il grande numero di ospiti dell'Elba, stanziali e transitori. L'aumento delle presenze turistiche del picco estivo genera un impatto sul territorio non sostenibile. Occorre puntare al miglioramento della qualità della vita di elbani e turisti attraverso interventi urgenti sulle infrastrutture e sui servizi».

Tra le ipotesi di tulizzo del gettito Legambiente punta sul servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, reale attuazione di iniziative come "Elba plastic free", servizio idrico integrato e il sistema di depurazione, servizio di fornitura energetica, interventi per ridurre le emissioni di gas serra, peraltro già definiti nel Piano d'azione per l'energia sostenibile (Paes) dell'Isola d'Elba, difesa del suolo e delle coste, servizi di mobilità: interventi di manutenzione delle strade, sostituzione con rotatorie degli impianti semaforici, realizzazione di una rete di mobilità pedonale e/o ciclistica tra i principali centri abitati dell'isola, potenziamento del trasporto pubblico locale e del collegamento intermodale aereo, treno, nave, bus tra il continente e l'Elba. Sviluppo ed estensione a tutta l'isola della mobilità elettrica prevista da alcuni progetti pilota.

Quanto al turismo, Legambiente è chiara: «Occorre realizzare di un servizio di accoglienza, informazione e documentazione – spiegano dall’associazione – il gettito potrebbe essere destinato poi a servizi culturali: interventi per la fruizione dei beni materiali quali musei e siti culturali alla polizia locale».

Legambiente Arcipelago toscano propone di utilizzare il contributo di sbarco «per risolvere queste criticità attraverso il miglioramento dei servizi – spiegano dall’associazione – Infatti il suo gettito per legge è “destinato a finanziare interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, gli interventi di recupero e salvaguardia ambientale nonché interventi in materia di turismo, cultura, polizia locale e mobilità nelle isole minori”. Se applicato nella misura di 1,50 euro per passeggero fornisce un gettito di circa 1.500.000 euro. Fino ad oggi il contributo (già imposta) di sbarco è stato assegnato alla Gestione associata del turismo, organizzata tra gli otto comuni elbani con capofila Capoliveri, per la promozione turistica – conclude Lagembiente – per favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico sull'utilizzo del gettito del contributo di sbarco, Legambiente dell'Arcipelago Toscano ha chiesto ai Comuni dell'Isola d'Elba che lo hanno istituito di pubblicare tra l'altro i documenti di indirizzo sull'utilizzo, l'entità del gettito e la sua effettiva destinazione suddivisa per gli obiettivi previsti dalla legge, i risultati attesi e quelli ottenuti. Ad oggi sono arrivate solo risposte parziali e che non riguardano dettagliatamente gli impegni e i progetti di tutti i Comuni».
 

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